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1ª edizione del Festival Organistico, in Calabria concerti fino al 7 settembre

1ª edizione del Festival Organistico, in Calabria concerti fino al 7 settembre

Nasce nel cuore del Sud Italia una nuova rassegna dedicata all’arte organistica: l’Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese (IBIMUS Calabrese) presenta la prima edizione del Festival Organistico Calabrese, con la direzione artistica di Riccardo Pugliese.

Un progetto ambizioso e lungimirante che si propone di valorizzare il ricco e variegato patrimonio organario calabrese, custodito da chiese, santuari e basiliche, spesso poco noti al grande pubblico. Non solo celebrazione musicale, ma anche un’importante operazione culturale, di tutela, ricerca e riscoperta.

Il Festival si articola in due sezioni principali:

Voci d’Organo – Una serie di concerti su organi attivi e perfettamente funzionanti, che offre al pubblico l’opportunità di ascoltare strumenti antichi e moderni in tutto il loro splendore acustico. Dopo l’evento del 27 agosto nella Cappella dei Nobili di Tropea, con Luigi Fontana su organo positivo del XVII secolo, si prosegue il 31 agosto a Parghelia, nel Santuario di Maria SS. di Portosalvo, con il concerto di Diego Ventura sull’organo realizzato nel 2017 dalla Bottega Organaria Pronestì. Il programma continuerà a Castrovillari, nella Basilica Minore di San Giuliano, con Alessandro Saraceni il 2 settembre e Laura Sarubbi il 3 settembre, entrambi sull’organo Zanin opus 934 del 2001.

Ridoniamo Voce agli Organi – La sezione dedicata alla tutela degli strumenti storici prenderà il via il 6 settembre a Caria di Drapia, nella Parrocchia della Trasfigurazione, con Riccardo Pugliese su un organo Petillo del 1870. Il giorno successivo a Cittanova, nella chiesa di San Rocco, lo stesso Pugliese si esibirà insieme a Domenico Raso alla fisarmonica. In quella occasione sarà proposta la prima assoluta di un brano inedito del compositore Girolamo Deraco e verranno presentate musiche di Carlo Creazzo tratte dal Fondo conservato presso la Mediateca Comunale di Cinquefrondi.

Il Festival Organistico Calabrese non si limita a una serie di concerti, ma getta le basi per un progetto culturale a lungo termine, che punta a coinvolgere progressivamente un numero sempre maggiore di strumenti e territori. Al centro della visione: la salvaguardia, il restauro e la valorizzazione non solo degli organi, ma anche del repertorio musicale calabrese, storico e contemporaneo.

L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del MIC. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito, per favorire la massima partecipazione e rendere accessibile a tutti il fascino senza tempo dell’organo.

Contatti e aggiornamenti:
Per maggiori informazioni, aggiornamenti sul programma e schede degli strumenti, è possibile seguire l’Istituto IBIMUS Calabrese sui canali social o scrivere al sito web: www.ibimuscalabrese.it

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