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4 Ristoranti a Reggio Calabria, chef Borghese incorona il Royal Reef

4 Ristoranti a Reggio Calabria, chef Borghese incorona il Royal Reef

Bergamotto, pesce spada e il carattere deciso di una cucina che sa di mare e di terra. Reggio Calabria è entrata nel format di Alessandro Borghese in giornate terse e piene di sole, bellissima, con tutto il peso della sua identità, con il lungomare che scorre tra la città e la Sicilia e i Bronzi che vegliano a poca distanza. Quattro ristoranti del centro si sono sfidati per il titolo di migliore della città, giudicati nelle categorie menù, servizio, conto, location e special.

E proprio lo special della puntata è stato il pesce spada alla ghiotta, emblema della cucina reggina e della pesca tradizionale sullo Stretto, di cui capperi, pomodoro, olive e olio extravergine sono gli ingredienti fondanti. Ogni ristoratore lo ha interpretato a modo suo.

Demetrio ha lavorato sulla “scuzzetta”, il taglio del collo del pesce, abbinandola a pomodorini rossi e gialli. Giovanna ha scelto i pomodori di Roccaforte del Greco e ha completato il piatto con origano aspromontano. Lavinia ha aggiunto le patate per dare corpo al sugo. Salvatore ha proposto una versione più elaborata, con cubetti di spada cotti a bassa temperatura e fritti in tre diverse panature, olive nere, capperi, bergamotto su una vellutata di cipolla rossa, decorata con fiori e foglie di cappero.

A conquistare la vittoria, con 118 punti, è stato Demetrio, chef del Royal Reef sul lungomare. Il locale è sobrio e moderno, con cementine sui toni dell’azzurro e tavoli in legno laccato, e si affaccia direttamente sul mare. La cucina di Demetrio parte dalla tradizione e lavora con tecniche contemporanee — roner, affumicatore, sottovuoto — senza perdere il filo con il territorio. Il suo piatto icona sono i tagliolini ai ricci di mare con pomodorino disidratato e pane alla ‘nduja. «Hai vinto – ha commentato Chef Borghese – per una materia prima molto buona e perché da te ci si sente a casa e si guarda il mare». Non solo. Qui la vera sfida si è consumata a suon di scarpetta. E il condimento del suo pesce spada ha convinto proprio tutti.

Al secondo posto, con 109 punti, si è classificata Giovanna, titolare e responsabile di sala del Timo Restaurant, a pochi passi dal Duomo. La cucina, gestita dal fratello chef, porta in tavola i sapori di terra e di carne della tradizione calabrese, con lo spaghettone ricotta e ‘nduja come piatto icona. Terza con 98 punti Lavinia, del Lisca Bianca, in una traversina nei pressi di Villa Zerbi: cucina di mare su pescato fresco e materie prime stagionali, con l’unica cucina a vista della città come tratto distintivo, e i tagliolini di pasta fresca con gambero di nassa, pomodoro, stracciatella e tartufo sott’olio come firma del locale. Quarto, Salvatore, con 94 punti, del Casual Fish and Sushi, che propone cucina italiana, pizza, sushi gourmet e cocktail bar, con il tagliolino gambero rosso e bergamotto come piatto icona.

Se qualcuno ha giocato di strategia nell’assegnazione dei voti, ci sta — il programma è anche questo. Ma quello che resta, al di là della classifica, è il ritratto di quattro giovani ristoratori che hanno scelto di investire sulla loro città, che lavorano con gli ingredienti del territorio e che dietro ai fornelli non si sono improvvisati. Reggio Calabria tutta ha vinto, comunque.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

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