A Melicuccà la Festa della Poesia dedicata a Lorenzo Calogero
Ospiti internazionali, nuove pubblicazioni, teatro, arti visive e musica. Dal 6 all’11 agosto Melicuccà, borgo aspromontano in provincia di Reggio Calabria, ospita la terza edizione della Festa della Poesia “Lorenzo Calogero”, il progetto nato per restituire al poeta calabrese il posto che gli spetta nella storia della letteratura italiana ed europea. Ideata e curata dal regista ed editore Nino Cannatà e promossa da Lyriks Edizioni, la manifestazione è oggi un laboratorio permanente di ricerca in cui poesia, teatro, arti visive, musica, filosofia e paesaggio si incontrano.
Il progetto è sostenuto dal Comune di Melicuccà e ha il patrocinio di Regione Calabria, Consiglio regionale e Città Metropolitana di Reggio Calabria, con una rete di partner tra cui la Fondazione Leonardo Sinisgalli, il cui legame con la Festa rinnova l’amicizia che unì Calogero e Sinisgalli, oggi rafforzata dal gemellaggio tra Melicuccà e Montemurro.

La manifestazione vedrà l’ampliamento del Viale dei Canti, il progetto ideato da Giuseppe Caccavale Studio e inaugurato nel 2025 con i versi e i disegni di Calogero, che si estenderà per altri trenta metri con gli scritti di Giuseppe Fantino, scrittore melicucchese amico del poeta, in un’opera destinata a diventare negli anni un museo poetico a cielo aperto. Il dialogo tra poesia e arti visive sarà il tema dell’incontro inaugurale con Camilla Miglio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, la scrittrice Marina Valensise e lo stesso Caccavale, docente all’École nationale supérieure des Arts Décoratifs di Parigi. La giornata si chiude con l’incontro-concerto “Suoni dell’Aspromonte” con Mimmo Morello e Filippo Stilo.
Il programma mette la voce di Calogero in dialogo con le altre grandi della letteratura europea. Un momento centrale è dedicato al rapporto con Giacomo Leopardi, tema della nuova pubblicazione di Giuseppe Fantino curata da Fortunato Mannino per Lyriks. Luigi Tassoni presenterà “Gli infiniti di Lorenzo Calogero”, che raccoglie i suoi saggi dal 1978 a oggi, presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino. Milo De Angelis, tra i maggiori poeti europei viventi, rifletterà sul tema del ritorno da Omero alla poesia contemporanea.

Spazio anche alle voci calabresi, con il ricordo di Alba Florio e Franco Costabile e la testimonianza di Alfredo Panetta, vincitore del Premio Flaiano per la Poesia 2026. Tra le riscoperte, il poeta Gian Giacomo Menon, definito “il gemello di Calogero diviso alla nascita”, di cui Lyriks pubblica un’antologia curata da Cesare Sartori. Due anniversari saranno celebrati, gli ottocento anni del Cantico delle Creature con Paolo Rigo e il centenario della morte di Rilke con Marilena Garis.
Il respiro internazionale è caratterizzato dall’incontro dedicato alla poetessa statunitense Jorie Graham con la traduttrice Antonella Francini, e dalla presentazione della recente traduzione inglese delle poesie di Calogero, con John Taylor e Franca Mancinelli. A Palazzo Capua sarà visitabile un percorso espositivo con opere di Giuseppe Caccavale, Giovanni Longo e Giuseppe Correale, insieme al “Laboratorio per l’addestramento della Luce” di Giancarlo Cauteruccio.

Proprio a Cauteruccio, regista e fondatore del Teatro Studio Krypton scomparso di recente, la Festa dedica un percorso di memoria che attraversa l’intero festival, dall’intitolazione della Residenza d’Artista di Palazzo Capua alla serata-evento di sabato 8 agosto “Il poeta della luce”, un racconto corale costruito con materiali audiovisivi e testimonianze. Un secondo omaggio è riservato a Plinio Perilli, poeta e saggista scomparso in maggio, in un incontro curato da Marco Palladini.
Oltre agli incontri, nel borgo e nei luoghi cari a Calogero si terranno laboratori, percorsi naturalistici e letture. Torna il cammino nei luoghi dell’anima del poeta con la guida del Parco Nazionale dell’Aspromonte Sabine Ment, insieme al laboratorio itinerante di scrittura poetica condotto da Franca Mancinelli con John Taylor. Ai più giovani sono dedicate le attività del Junior Poetry Festival coordinate da Grazia Gotti e Chiara Basile.
A chiudere la manifestazione sarà una prima assoluta commissionata al compositore Andrea F. Calabrese. L’opera nasce da un frammento di partitura ritrovato tra i quaderni inediti di Calogero e prende il titolo da un suo verso, “Aereo suono odi nello spazio”, eseguita dal Quintetto La Nuova Verdi.
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