Skip to main content
Notizie

A tutti i sognatori: il mulino di Don Chisciotte è a San Lorenzo Bellizzi

A tutti i sognatori: il mulino di Don Chisciotte è a San Lorenzo Bellizzi

Disegna cerchi di vento nel cielo, le braccia aperte a rincorrere l’invisibile, una vela ormeggiata sulla terraferma che danzerà con le tempeste. Cosa sarà mai? Forse un miraggio su una cresta del Pollino? Magari no, perché qui le pale semoventi ricreano lo stesso inganno che qualcosa costò a un cavaliere immaginario.

È il mulino a vento di San Lorenzo Bellizzi (CS), costruito per il film “Don Chisciotte” di Fabio Segatori, prodotto dalla Baby Films, con Alessio Boni nei panni del cavaliere “dalla trista figura” e girato tra i comuni dell’Alto Ionio cosentino e la Basilicata. La scenografia adesso è qui, e qui resterà a raccontare altro.

L’hidalgo Don Chisciotte scambiò la fila di mulini nella pianura della Mancia per giganti dalle braccia lunghissime. Sordo alle parole del suo scudiero Sancho Panza, il cavaliere andò alla carica e fu rovinosamente disarcionato da una pala in movimento. “Lottare contro i mulini a vento”, nasce da qui, da una battaglia contro un nemico che esiste solo negli occhi di chi la ingaggia.

I mulini della Mancia, va detto, non avevano nulla di minaccioso. Erano macchine comuni che servivano a macinare il grano, e facevano parte del paesaggio agricolo tanto quanto un pozzo o un forno. Il cortocircuito che Miguel de Cervantes ha descritto sta qui, in un oggetto utile e familiare che, filtrato dallo sguardo di chi si ostina a vedere il mondo come vorrebbe che fosse, diventa un colosso da abbattere. Parodia dei romanzi cavallereschi? Sì, ma anche il ritratto dell’ostinazione di chi continua a inseguire un’idea di giustizia o di libertà che il resto del mondo considera già persa.

Il mulino a vento di San Lorenzo Bellizzi è un mito nato in uno studio di scenografia che diventa, sul crinale del Pollino, un luogo per ritrovarsi. E resterà lì a ricordare anche il passato di un paese fondato e rifondato più volte, come un’altra storia di ostinazione e resistenza.

L’inaugurazione del mulino a vento sarà domani, domenica 9 agosto, alle 20.30, con il Comune di San Lorenzo Bellizzi e il suo sindaco Antonio Cersosimo a fare gli onori di casa. E sarà poi cinema all’aperto per la proiezione del film, alla quale saranno presenti il regista Fabio Segatori, la produttrice Paola Columba e Pino Rugiano, che ha progettato il mulino.

Il mulino, per Segatori, «Rappresenta un inno alla libertà, alla fantasia e alla forza dell’immaginazione – ha detto – in quest’epoca segnata dalle divisioni e dalle guerre, in cui prevalgono la sopraffazione, la violenza e l’idea che tutto possa essere comprato. Un atto non utilitaristico, rivolto al cielo».

San Lorenzo lo fa suo. Un paese interno e lontano dalle strade principali – il cui territorio si espande fino alla magnifica montagna carsica di Timpa di San Lorenzo, sulle spettacolari Gole del Raganello – ha scelto di piantare sulla propria cresta più alta un gigante immaginario, un simbolo di sogni e di accoglienza per tutto il Parco Nazionale del Pollino, una sorta di manifesto di un borgo fiero e sognatore, che vuole continuare a scommettere sulla bellezza e sulla cultura.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

In copertina: le riprese di alcune scene del film nella Piana di Sibari, nel comune di Cassano All’Ionio.

Tag correlati
Condividi
Carrello0
Non ci sono prodotti
Continua a fare acquisti
Search
×