Aiello Calabro è ufficialmente tra I Borghi più Belli d’Italia
C’è un nome nuovo nella mappa dei piccoli tesori d’Italia ed è quello di Aiello Calabro. Il borgo incastonato tra le colline del basso Tirreno cosentino è entrato ufficialmente a far parte del prestigioso circuito de I Borghi più Belli d’Italia, raggiungendo un traguardo che è il riconoscimento alla comunità che ha conservato e curato così bene il suo patrimonio.
L’esito non è scontato. Basti pensare che dal 2001, quando il circuito nacque sulla spinta dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, quasi un migliaio di borghi ne hanno fatto richiesta e solo 382 ce l’hanno fatta, superando una valutazione su 72 parametri che riguardano la qualità del centro storico, lo stato di conservazione del patrimonio, i servizi per i residenti e l’accoglienza turistica. Aiello oggi è il diciassettesimo borgo calabrese ad entrarvi, in compagnia di luoghi come Tropea, Morano Calabro, Gerace e Civita.

Entrare a far parte del club è soprattutto un’opportunità. L’Associazione distribuisce ogni anno oltre 50.000 copie della guida ufficiale, il sito registra un milione e mezzo di visitatori unici e il profilo Instagram sfiora il milione di follower: numeri che per un piccolo comune rappresentano una visibilità difficilmente raggiungibile con mezzi propri. A questo si aggiunge l’ingresso nella Federazione internazionale Les Plus Beaux Villages de la Terre, che porta i borghi certificati sui mercati turistici di Francia, Belgio, Spagna, Giappone e altri paesi. L’esperienza di altri borghi del circuito dimostra che il riconoscimento genera flussi turistici nuovi, favorisce l’apertura di attività ricettive e commerciali e, in molti casi, contribuisce a invertire la tendenza allo spopolamento.



Il percorso per arrivare a questo risultato, per Aiello Calabro è iniziato nel 2022, quando l’amministrazione guidata dal sindaco Luca Lepore ha chiesto di aderire al circuito e ha avviato un lavoro capillare sul patrimonio del borgo. Il castello medievale — che nel 1525 l’umanista Leandro Alberti definì «una delle prime fortezze del regno» — ha riaperto al pubblico nel luglio scorso dopo un restauro conservativo che ha riportato alla luce reperti databili dall’epoca araba fino agli Aragonesi. La Chiesa della Madonna delle Grazie e la Cappella Cybo-Malaspina, testimonianza del lungo periodo in cui Aiello fu feudo della famiglia ligure-toscana, hanno anch’esse beneficiato di interventi di recupero.

«Vedere Aiello Calabro riconosciuto come Borgo più Bello d’Italia è la realizzazione di un sogno che coltivavamo da tempo – ha dichiarato il sindaco Lepore. – Questo traguardo dà nuova forza a questo lembo di terra generosa e ricca, dove natura, storia e tradizione si intrecciano armoniosamente. Ho creduto in questo progetto sin dal primo giorno del mio mandato e questo riconoscimento è un motivo di orgoglio non solo per me e per la mia amministrazione, ma per tutta la nostra straordinaria comunità. È un punto di forza per l’intero comprensorio e inaugura un percorso tutto nuovo».

Aiello Calabro ha il suo bellissimo centro storico, dove nella bella stagione si tengono eventi musicali e teatrali, o in autunno le sagre del vino novello e dei fichi secchi, ma anche un territorio intorno che guarda al mare, ai tramonti sulle Isole Eolie, a pochi minuti dalla costa di Coreca e dal Parco Marino degli Scogli di Isca. E guarda anche ai boschi di abeti del Monte Faeto e alla Valle del Savuto, dove fare escursioni lente, tra sentieri che collegano i castelli di Aiello, Cleto e Savuto. Qui la storia e la natura sono ricchezza. E lo è, non meno, l’animo accogliente dell’intera comunità aiellese.
di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)