Skip to main content
Notizie

Al MUSABA la grande retrospettiva sul maestro Nik Spatari

Al MUSABA la grande retrospettiva sul maestro Nik Spatari

Dal 26 Aprile, il MUSABA ospita una mostra che esplora l’anima creativa del maestro Nik Spatari. Curata con la dedizione e l’intensità che solo Hiske Maas, sua compagna di vita e d’arte, poteva infondere, questa retrospettiva presenta una selezione di opere che celebrano il percorso di un autore definito “genio rinascimentale contemporaneo”.

Un viaggio che nasce dalla forza creativa di un bambino prodigio e si sviluppa attraverso una ricerca incessante, dove il silenzio diventa forma, colore e visione. Affetto da sordità fin dalla nascita, Spatari trasforma il limite in una straordinaria risorsa espressiva. Il suo è un rapporto diretto, fisico e sensoriale con la materia: non ascolta il mondo, ma lo interpreta attraverso vibrazioni cromatiche e la forza delle immagini. Dopo gli esordi in Calabria e la prima esposizione al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, promossa dal giornalista Antonio Talamo, l’artista si afferma rapidamente sulla scena nazionale.

Il percorso conduce poi ai successi internazionali della giovinezza e alle scoperte delle avanguardie: allievo di Le Corbusier, Nik ha assorbito la lezione dei grandi maestri del modernismo per poi evolvere verso il suo personale “prismatismo”, conquistando Parigi e affascinando giganti come Picasso e Cocteau. Nei primi decenni la sua arte si muove tra due tensioni principali: una fase iniziale legata alla grande tradizione pittorica, in dialogo con maestri come Leonardo da Vinci e Piero della Francesca; una fase più libera e luminosa, influenzata da Vincent van Gogh, Paul Gauguin e Henri Matisse.

Da questo dialogo nasce uno stile personale, dove struttura e libertà convivono in equilibrio dinamico. Nel 1961, a Parigi, durante una sua mostra, incontra casualmente Hiske Maas, che divenne in seguito sua compagna di vita.

Negli anni Sessanta, i due si stabiliscono a Milano, nel quartiere di Brera, cuore pulsante della sperimentazione artistica. In via Solferino, vivono in un grande appartamento al secondo piano di un palazzo nobiliare decadente: uno spazio immenso con nove stanze, tra cui una ovale, privo mobili, abitato solo da tele, colori e opere. Qui nasce la galleria, lo Studio Hiske. Nonostante il successo, i due scelgono di abbandonare il sistema dell’arte commerciale per inseguire una visione più autentica e radicale.

La svolta avviene con il ritorno in Calabria, al centro del Mediterraneo, terra d’origine di Spatari. La scelta è di Hiske: Nik, all’inizio, non era convinto che tornare in Calabria fosse la cosa giusta. Qui prende forma il MUSABA: un parco-museo-laboratorio costruito “a quattro mani”, pietra dopo pietra, sfidando l’impossibile con la sola forza della bellezza.

In questo luogo, Spatari decifra i simboli arcaici e li proietta nel futuro, creando un linguaggio universale che unisce mito, architettura e pittura. La mostra restituisce l’immagine di un artista per cui ogni opera è parte di un “viaggio infinito”. Un’arte viva, in continua trasformazione, capace di superare ogni limite e di parlare ancora oggi con forza e attualità. Questa retrospettiva è la testimonianza di un’arte che, superando ogni limite, continua a parlarci di quella bellezza senza fine che Nik ci ha lasciato in dono.

info@meravigliedicalabria.it

Tag correlati
Condividi
Carrello0
Non ci sono prodotti
Continua a fare acquisti
Search
×