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All’Aba di Catanzaro il docufilm “Alik Cavaliere” di Nino Cannatà

All’Aba di Catanzaro il docufilm “Alik Cavaliere” di Nino Cannatà

L’opera, la vita, la poetica artistica di un grande scultore del 900: Alik Cavaliere. Un film documentario, interamente prodotto in Calabria dalla Lyriks, scritto e diretto del calabrese Nino Cannatà, ne esalta il valore.
Un lungometraggio che sta riscuotendo successo tra i critici per la vibrante rappresentazione di un artista «impossibile da definire» per la versatilità delle sue opere e per la ricerca costante di nuove forme di rappresentazioni. La Biennale di Venezia per ben due volte dedicò una sezione speciale alle sue opere. Apprezzato in tutta Europa Alik Cavaliere, il cui papà Alberto era di origini calabresi, fu docente e direttore dell’Accademia di Brera.

Alik Cavaliere Luniverso verde un film documentario di Nino Cannata scaled 1 - Meraviglie di Calabria - 2


Il film documentario “Alik Cavaliere, L’universo verde”, di Nino Cannatà ne ripropone con forza quella visione. E l’Accademia Accademia di Belle Arti di Catanzaro ha riservato un appuntamento per cogliere appieno quelle emozioni. La proiezione è prevista per sabato alle 10,30 nella sede dell’Accademia nell’ambito del ciclo di incontri dedicati all’arte contemporanea “Art Talks” e curata del Dipartimento di Arti visive.

Allestimento mostra Centro Artistico Alik Cavaliere foto Nino Cannata - Meraviglie di Calabria - 4

Un evento, occasione di confronto e approfondimento per gli studenti dell’Accademia, sarà introdotto dai docenti Simona Caramia e Giuseppe Guerrisi e vedrà la partecipazione del maestro fonditore Franco Cimino che insieme a Nuccio Schepis partecipò al restauro, presente nel film documentario, del monumento ad Alberto Cavaliere, opera del figlio Alik presso la Villa Comunale “C. Ruggiero” di Cittanova, in provincia di Reggio Calabria.

Il film

Il Film, prodotto da “Lyriks” in collaborazione con Centro Artistico Alik Cavaliere, ha già visto una prima presentazione di anteprima a Palazzo Reale di Milano nello scorso settembre e la partecipazione alla rassegna Film screening, documentari d’autore del Maxxi L’Aquila. Il film è stato inoltre ospitato in rassegne come nel ciclo di seminari “NATURA. Intimità/Alterità”, promosso dalla Biblioteca del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e il seminario permanente 3E “Evoluzione, Etica ed Ecologia” del corso di dottorato in Filosofia della Sapienza Università di Roma.
Il lungometraggio si addentra nell’opera di uno dei maggiori protagonisti della scultura del ‘900 europeo partendo dalle riprese dello storico allestimento dell’omonima mostra curata da Elena Pontiggia (giugno-settembre 2018)  e promossa dal Comune di Milano e Palazzo Reale per celebrare il ventennale dalla scomparsa dell’artista. Una mostra che ha visto l’epicentro nella prestigiosa sala delle Cariatidi di Palazzo Reale e in diverse altre sedi nella città di Milano come Museo del Novecento, Gallerie d’Italia, Palazzo Litta, Università Bocconi e Centro Artistico Alik Cavaliere.

Il documentario riprende inoltre il “Monumento ad Alberto Cavaliere” presso la rigogliosa Villa Comunale “C. Ruggiero” di Cittanova che nel 1973 l’artista dedica al padre Alberto (poeta, giornalista e parlamentare di origine cittanovese), il cui restauro nel 2018 è stato promosso da LYRIKS in occasione del 400° anniversario della nascita della cittadina calabrese. Si tratta dell’unica opera di Alik Cavaliere fruibile in un parco pubblico all’aperto.
Il film, con la fotografia e la regia di Nino Cannatà, le musiche originali del maestro Roberto Andreoni e le voci del soprano Maria Elena Romanazzi, raccoglie anche importanti testimonianze intorno allo scultore, come quella di Elena Pontiggia, curatrice della mostra; Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale Milano e del Polo Mostre e Musei Scientifici; Fania e Adriana Cavaliere, rispettivamente figlia e moglie dello scultore e di Piero Marabelli, a lungo collaboratore del maestro Cavaliere.

Alik Cavaliere E sara sempre di tutti quelli che credono con la loro arte di defraudare la natura 1967 bronzo acciaio cm 140x550x120 Palazzo Litta foto Nino Cannata - Meraviglie di Calabria - 16


L’universo verde” dello scultore Alik Cavaliere viene esplorato con una poetica sperimentale a partire dalle importanti opere esposte nella mostra, raccontando il rapporto tra Arte e Natura e le tante fonti di ispirazione artistica dalle suggestioni poetiche e filosofiche, con riferimenti a Lucrezio, Campanella, Petrarca, Leopardi, Giordano Bruno, Spinoza, Shakespeare, Rousseau e Ariosto.
«Il gioco dada, la precisione della forma di ascendenza surrealista alternata alla libertà della materia di derivazione informale, il senso artigianale della scultura che convive con l’operazione concettuale, generano opere tra le più singolari e le meno inquadrabili del nostro panorama espressivo» questa una delle sintesi espresse dalla curatrice Elena Pontiggia sul catalogo della mostra.

info@meravigliedicalabria.it

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