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Anticipo di primavera, apertura straordinaria ai Giganti della Sila

Anticipo di primavera, apertura straordinaria ai Giganti della Sila

Il weekend del 7 e 8 marzo è la prima buona occasione della stagione per tornare tra i pini larici e gli aceri montani della riserva FAI dei Giganti della Sila. Un’apertura straordinaria, dalle dieci alle quattordici, che anticipa le Giornate FAI di Primavera del 21 e 22 marzo prossimi e che riguarda anche il Casino Mollo. È l’edificio rurale del Seicento costruito dalla famiglia Mollo negli stessi anni in cui venivano piantati gli alberi da cui la riserva avrebbe poi preso il nome.

Piante alte fino a quarantacinque metri, con tronchi di due metri di diametro e un’età di trecentocinquanta anni, sopravvissuti ai tentativi di diboscamento. E protagonisti di una piccola storia di resistenza. È storia il fatto che, dopo la Riforma agraria, i terreni furono redistribuiti e il rischio di abbattimento delle piante era imminente. Fu proprio la baronessa Paola Manes Mollo a fermarlo, incatenandosi a un acero montano per impedire che il bosco venisse distrutto. Quel gesto contribuì all’istituzione, nel 1987, della Riserva Naturale Biogenetica, oggi Bene FAI, parte del Parco Nazionale della Sila. Quell’acero è ancora lì, a guardia della riserva in cui la natura fa il suo corso senza l’intervento dell’uomo. Grazie a questo si può osservare l’evoluzione naturale del bosco, in un ambiente spontaneo dove trova ospitalità una fauna ricchissima, fatta di alcune specie che vivono in pochi altri luoghi dell’Appennino.

Il Casino è stato donato al FAI nel 2016 dalle figlie della baronessa. Il restauro del piano terra, completato lo scorso anno, ha consentito l’apertura al pubblico come punto di accoglienza e primo capitolo di un racconto che si allargherà, entro il 2027, all’intero edificio.

Per le Giornate FAI di Primavera del 21 e 22 marzo la riserva ospiterà alcuni eventi speciali come la visita guidata con la direttrice Simona Lo Bianco che racconterà aneddoti e curiosità sulla Riserva e il ruolo del FAI nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio calabrese ed italiano, fino al recente restauro del Casino Mollo. E poi percorsi sensoriali aperti a chiunque desideri scoprire profumi, forme, superfici e voci vive di questo bosco plurisecolare della Sila.

Esplorare la fauna per scoprire lo Scoiattolo nero, il cucujus cinnaberinus o il Picchio nero Dryocopus martius – il più grande d’Europa – che sono solo alcune delle migliaia di specie di animali che popolano la Sila, ma che da sole bastano a testimoniare la singolare storia geologica della Calabria e la preziosa biodiversità dell’altopiano silano o, ancora, partecipare al laboratorio di suoni ambientali per ascoltare, indossando le cuffie, la voce dei Giganti, del lichene, degli alveari, i suoni del suolo e dei micromondi naturali. Tante meraviglie da scoprire, a partire da questa primavera e fino al prossimo autunno con iniziative sempre appassionanti.

Per informazioni: 366 6152986, faisila@fondoambiente.it e canali social.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

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