Borghi calabresi, 26 comuni portano in Senato il loro Manifesto
Ventisei borghi calabresi portano il loro Manifesto al Senato della Repubblica. Il 1° aprile 2026 saranno nella Sala Atti Parlamentari della Biblioteca Giovanni Spadolini a Roma, con il convegno “Borghi di Calabria in Ascolto — Dialoghi per una nuova agenda territoriale”, promosso dall’associazione “Borghi da Ri..Vivere” su iniziativa della senatrice Clotilde Minasi.
Tutto è nato nel settembre 2025, quando a Squillace sindaci e rappresentanti dei diversi comuni — Altilia, Aiello Calabro, Amaroni, Aprigliano, Bianchi, Camini, Careri, Centrache, Civita, Cropani, Davoli, Fabrizia, Frascineto, Gerocarne, Guardavalle, Nocera Terinese, Laino Borgo, Morano Calabro, Palermiti, Scigliano, Petrizzi, San Pietro in Amantea, San Sostene, Squillace, Staiti, Stalettì — e i referenti del GAL delle Serre Calabresi hanno siglato un Manifesto su welfare di prossimità , politiche giovanili, cultura, nuove economie, digitalizzazione, mobilità e ripopolamento. A Roma quel documento diventa proposta politica, con l’obiettivo di aprire tavoli concertativi permanenti tra i borghi e le istituzioni nazionali.

Il Senato è stato scelto perché i temi sono quelli che incidono sulla vita dei borghi — mobilità , accesso digitale, fiscalità , fondi europei, rigenerazione urbana — e si decidono a livello nazionale. «I borghi non vogliono contributi occasionali, ma programmi integrati, visione e continuità » spiega Giovanni Renda, presidente dell’associazione. Il convegno, moderato dalla giornalista Rai Mariangela Petruzzelli, si apre con i saluti istituzionali della senatrice Minasi, seguiti dai contributi di Federico Conte, presidente della Confederazione Italiani nel Mondo, e dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.


I lavori si articolano in quattro sessioni. La prima, dedicata a connessioni, mobilità e digitale, vede il sindaco di Cropani Raffaele Mercurio parlare di accessibilità stradale, il sindaco di Civita Alessandro Tocci di reti culturali immateriali e il medico Raffaele Vitagliano di telemedicina come strumento di collegamento tra borghi e strutture sanitarie. La seconda sessione è dedicata a giovani, ripopolamento e nuove economie: intervengono Miriam Pugliese di Nido di Seta sulle strategie di ritorno dei giovani, Carlo Capria, già alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sulla programmazione economica internazionale come volano di crescita, il sindaco di San Sostene Luigi Aloisio su cultura e turismo sostenibile e Stefano Gagliardi, cantante e direttore di produzione cinematografica, sul talento come motore di rinascita dei borghi. La terza affronta welfare, scuola, sanità e anziani: Marziale Battaglia, presidente del GAL delle Serre Calabresi, parla di servizi di prossimità , Giuseppe Bea del CNEL affronta il tema della desertificazione bancaria nelle aree interne e Teresa Maradei di Slow Food e UNCEM quello delle reti istituzionali multilivello. La quarta sessione chiude con sviluppo locale e programmazione integrata: Euri Matteucci, consulente di marketing territoriale, parla di tavoli tecnici permanenti, Giuseppe Bartolucci della Fondazione IFFSS presenta il progetto Innovitam come modello sostenibile per le aree interne e il sindaco di Scigliano Raffaele Pane affronta il tema dei borghi fragili e delle strategie per una nuova centralità .


A sostenere il convegno le aziende agroalimentari della Condotta Slow Food Valle del Mercure-Pollino: Terra e Gusto di Mormanno, L’Alveare del Pollino, Donadio di Laino Borgo, Le Delizie di Marper di Mormanno, MAGISA di Sibari, l’Azienda Agricola Perrone, Bloise di Santa Domenica Talao, L’Alveare di Petrizzi con il miele e A Vita di Cirò con i vini biologici. La loro presenza, sottolinea l’associazione, è un atto culturale e politico: la dimostrazione che i borghi calabresi sono ecosistemi produttivi vivi, capaci di generare qualità e identità , non solo luoghi da tutelare.
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