Cammino di San Francesco di Paola, un passo utile alla Via per la Francia
«Ci manca un passo. Compiamolo insieme». È con questo appello che l’Associazione Il Cammino San Francesco di Paola ha lanciato una raccolta fondi per completare la Via per la Francia, l’itinerario che ripercorre l’ultimo, faticoso viaggio che il Patrono della Calabria intraprese nel 1483. È necessario liberare dalla vegetazione il vecchio sentiero montano e collegare la vetta di Monte Sant’Angelo al borgo di Morano Calabro, per restituire la piena visibilità a un cammino che ogni anno attira in regione migliaia di camminatori e pellegrini.


San Francesco di Paola non è soltanto il Santo protettore della Calabria e della gente di mare, ma è una figura che appartiene profondamente all’identità dei calabresi. Per questo i volontari dell’associazione da dieci anni lavorano su oltre 318 chilometri di sentieri, da farli somigliare a una grande biografia disegnata sulla mappa. Quel tracciato, già riconosciuto dal Ministero della Cultura e certificato dal Touring Club Italiano, cerca ora il suo tassello mancante sulla cima di Monte Sant’Angelo, dove il Santo si fermò per l’ultimo saluto prima di lasciare per sempre la sua terra.


È qui che, secondo la tradizione, le impronte dei suoi piedi restarono impresse sulla roccia. Quella pietra dell’addio fu nel tempo divisa in più frammenti. Uno di questi, con l’impronta del piede sinistro, passò dall’oratorio privato del principe Troiano Spinelli alla Chiesa di San Bernardino e infine alla Chiesa della Maddalena a Morano Calabro, dove è custodito ancora oggi. Un altro frammento fu portato a Paterno Calabro, nel santuario sorto sul luogo del secondo convento fondato dal Santo in Calabria. Qui si conservano un’orma su pietra nella cappella principale, insieme ai calzari e alla pentola senza fuoco, e una seconda impronta nell’antica cella di penitenza dove Francesco si ritirava a pregare.


La campagna chiama a raccolta la comunità dei viandanti, dei residenti e di chiunque voglia proteggere questo patrimonio culturale e spirituale. I fondi serviranno per ripulire i passaggi ostruiti e mettere in sicurezza i sentieri. Ogni donazione è un passo collettivo verso una strada sicura, aperta a chiunque cerchi nel cammino una storia di accoglienza e continuità. Si può contribuire sulla piattaforma epPela
(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it