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Cinque luoghi calabresi nel bando FAI per il recupero del patrimonio

Cinque luoghi calabresi nel bando FAI per il recupero del patrimonio

Con oltre 2,3 milioni di voti raccolti, la dodicesima edizione del censimento nazionale I Luoghi del Cuore, promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo, conferma il ruolo centrale di questo progetto nella mobilitazione dei cittadini per la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Il censimento 2024 ha visto una partecipazione capillare in tutte le regioni, con 221 luoghi che hanno superato la soglia minima di 2.500 voti utile per accedere al bando per progetti di recupero e valorizzazione. Tra questi, cinque luoghi calabresi si distinguono per il radicamento nella storia locale e per la capacità di attivare comunità, associazioni e istituzioni intorno alla loro tutela.

Il più votato in Calabria è stato il Percorso dei Mulini di Amato, nel catanzarese, con 6.418 voti. Si tratta di un’area naturalistica che conserva i ruderi di antichi mulini disposti lungo un sentiero che costeggia un torrente. Tra questi, il “mulino dei Greci” – così chiamato per via dell’insediamento albanese del XV secolo – è tra i meglio conservati. Dopo un lungo periodo di abbandono, il sito ha conosciuto una fase di riscoperta e parziale riqualificazione grazie all’impegno di un giovane del posto e della Pro Loco, che ora punta a migliorare la fruizione del percorso e la segnaletica.

Con 3.930 voti si colloca al secondo posto regionale la Terrazza del San Giovanni a Catanzaro, spazio panoramico e culturale affacciato sulla città e integrato nel complesso del castello normanno di Roberto il Guiscardo. Trasformato nei secoli in convento, ospedale e sede militare, oggi è un polo espositivo che necessita di interventi urgenti per la messa in sicurezza e la manutenzione, in particolare dei vetri artistici realizzati da Gonzalo Borondo.

Terza per preferenze è la Fontana della Brisella a Borgia (3.791 voti), struttura del XVIII secolo che conserva parte delle antiche cannelle e una grande vasca in pietra. Ancora oggi alimenta l’abitato e le contrade rurali, e continua a essere un punto di aggregazione durante le festività locali. La fontana, lungo il Cammino Basiliano, richiede interventi conservativi per salvaguardarne le decorazioni e la struttura.

A seguire, con 2.942 voti, il Santuario Maria SS. della Madonna della Rocca a Pratora, frazione di Tiriolo (CZ), inserito tra i resti dell’antico borgo di Rocca Falluca. Risalente all’epoca normanna e legato alla devozione mariana, il santuario conserva al suo interno la statua incoronata della Madonna della Rocca, oggetto di culto ancora molto sentito. L’obiettivo è intervenire su tinteggiature esterne, vetri e impianti per migliorare l’accoglienza dei fedeli.

Chiude la classifica regionale l’Albergo delle Fate a Villaggio Mancuso, nella Sila Piccola, con 2.681 voti. Costruito negli anni Trenta in stile alpino, è stato per decenni simbolo del turismo montano calabrese. Struttura ricettiva d’élite frequentata da attori e intellettuali, oggi versa in stato di degrado e inagibilità. Il censimento ha rappresentato un’opportunità per riportare l’attenzione sul suo valore architettonico e culturale, nella prospettiva di un recupero sostenibile.

Questi cinque luoghi, superata la soglia minima, potranno ora partecipare al bando “I Luoghi del Cuore” e presentare proposte progettuali entro l’11 settembre. Il fondo complessivo messo a disposizione dal FAI è pari a 700.000 euro.

L’edizione 2024 ha segnato anche un primato nella partecipazione delle scuole e nella varietà dei beni votati, testimoniando un’idea di patrimonio sempre più estesa, che comprende borghi, paesaggi, luoghi di culto e la memoria.

info@meravigliedicalabria.it

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