Skip to main content
Notizie

Cleto in prima fila al cinema per rivedersi ne Il Vangelo di Giuda

Cleto in prima fila al cinema per rivedersi ne Il Vangelo di Giuda

Il Vangelo di Giuda esce nelle sale italiane il 2 aprile, e per Cleto è motivo di festa. Il borgo del Cosentino, con i suoi castelli e le sponde del fiume Savuto, è tra i luoghi in cui la produzione ha scelto di ambientare la storia più controversa del Vangelo, quella di Giuda Iscariota. Vedersi sullo schermo, riconoscere i propri posti e i propri volti in una produzione internazionale, non è un’esperienza ordinaria per una comunità piccola. E per questo il Cinema Teatro Sicoli di Amantea ha riservato l’intera sala alla comunità cletese per la prima proiezione — per una serata che il Comune ha voluto come momento di condivisone.

Il film, scritto e diretto da Giulio Base è una produzione Agnus Dei Production e Minerva Pictures con Rai Cinema, realizzata con il sostegno della Calabria Film Commission. È stato girato interamente in Calabria nel corso di quattro settimane, con 71 maestranze calabresi impegnate nelle riprese. Oltre al borgo di Cleto, per le scene sono stati scelti il platano millenario di Curinga, l’Abbazia del Patire a Corigliano-Rossano, il lago Cecita nel Parco Nazionale della Sila, le grotte rupestri e l’azienda agricola Grancia del Vurdoj a Caccuri, il monte Cocuzzo a Mendicino, il Castello Svevo e il centro storico di Cosenza. Paesaggi che nel film diventano la Palestina del primo secolo, scelti per la forza di una natura aspra, antica, che potessero sostenere il peso della storia.

Le musiche sono del Maestro Checco Pallone, compositore cosentino. Un altro segno calabrese del progetto.

Il cast è internazionale. La voce narrante di Giuda nella versione italiana è di Giancarlo Giannini. Sul set Rupert Everett interpreta Caifa, Paz Vega è Maria, Tomasz Kot è Simone, Darko Peric è Pietro, John Savage è Giuseppe, Abel Ferrara è Erode, Vincenzo Galluzzo è Gesù.

La trama rilegge la figura di Giuda non come traditore per avidità ma come uomo che si condanna per consentire che la Scrittura si compia. Nasce in un bordello, cresce nella violenza, diventa il protettore del luogo in cui è cresciuto. Quando Gesù salva Maria Maddalena — sua sorella — dalla lapidazione, Giuda lascia tutto e lo segue come ultimo degli apostoli chiamati. È una lunga confessione straziante, nelle parole di Base: la storia di chi muore insieme a Gesù, lui che ha vissuto vendendo donne e muore vendendo un uomo.

Il film era già stato proiettato fuori concorso alla 78° edizione del Festival di Locarno nell’agosto 2025, dove la Calabria era presente alche con Io non ti lascio solo, due opere sostenute dalla Film Commission.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

Tag correlati
Condividi
Carrello0
Non ci sono prodotti
Continua a fare acquisti
Search
×