Colture di nicchia e leguminose, Amendolara celebra “u’ verdon”
Chiamarlo con il suo nome in dialetto — u’ verdon — è già un atto di riconoscimento. Sono i piselli dell’alto Ionio cosentino, mai diventati marchio, né presidio. È una preziosa coltura di nicchia di pochi produttori tra Amendolara, Rocca Imperiale, Montegiordano, Roseto Capo Spulico e Oriolo, raccolto a mano da marzo ad aprile, nei campi punteggiati dai papaveri in questo periodo. Sono piccole perle di un verde intenso, compatte e dal sapore dolcissimo, tanto da poterle estrarre dal baccello per consumarle crude.

Le persone più anziane raccontano della florida produzione le legume dagli anni Trenta in poi, e ricordano che per lungo tempo venivano fin qui i commercianti pugliesi per acquistarlo e poi distribuirlo ai mercati del nord Italia.
Come sia accaduto che la produzione sia calata viene spiegato col fatto che i coltivatori sono passati a varietà più redditizie. E u’ verdon? È quello che oggi invece è molto ricercato e si coltiva in piccoli campi, destinato a un consumo strettamente locale.
Da nove anni ad Amendolara si tiene La Sagra dei Piselli, preceduta sempre da incontri in cui si discute dello sviluppo e della valorizzazione di questa varietà del legume. «Un appuntamento che celebra il profondo legame tra tradizione, storia e identità del nostro territorio — ha scritto sui social la sindaca Maria Rita Acciardi. — Un prodotto simbolo che, negli anni, ha rappresentato una risorsa fondamentale per tante famiglie della nostra comunità , contribuendo al loro sostentamento e alla crescita economica locale».

Quest’anno si terrà sabato 18 aprile, e sarà aperta con l’incontro delle 17.30 che ha per tema “Piselli e Territorio — un legame da coltivare”, organizzato dall’Associazione Terre e Sapori con il patrocinio del Comune, presso la Sala Consiliare “U. Pagano”. Interverranno gli agronomi Vincenzo Roseti e Maria Munno, l’assessore comunale all’Agricoltura Antonio Liguori, il presidente del GAL Sibaritide Antonio Pomilio e il presidente della Camera di Commercio di Cosenza Klaus Algieri. Chiuderà i lavori l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.
Si apriranno poi gli stand gastronomici in Piazza Giovanni XXIII con i piatti a base di piselli freschi e secondo le ricette della tradizione. Come in ogni sagra che si rispetti ci sarà musica con il gruppo folk Ammend’amuri, la ruota dei prosciutti e la riffa finale.
(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it