Dalla Calabria alla Luna, una startup lavora a un villaggio lunare aperto ai privati

Mentre Stati Uniti, Europa e Cina accelerano i programmi lunari, una startup italiana attiva nel settore space-tech, iSaisei Corporation, sta lavorando allo sviluppo di Oxygen, un progetto di habitat lunari modulari pensati per sostenere una presenza umana prolungata sulla superficie del satellite. La società ha sede in Italia, con base operativa in Calabria. L’obiettivo dichiarato è superare la logica delle missioni isolate e contribuire alla costruzione di infrastrutture abitabili permanenti, adattabili a diversi scenari: ricerca scientifica, basi operative e, per la prima volta in modo esplicito, missioni private. A rafforzare ulteriormente la credibilità del progetto è arrivato anche un riconoscimento internazionale.
Nel dicembre 2025, Oxygen ha ricevuto il Moon Market Annual Award dalla Moon Village Association, una delle principali organizzazioni globali impegnate nello sviluppo della cosiddetta lunar economy. Il premio è stato assegnato durante un evento internazionale ospitato a Torino, nell’ambito del 10° CEAS Space Conference 2025 e del 9th Global Moon Village Workshop & Symposium.
Secondo il comitato tecnico, il progetto si distingue per un’architettura abitativa ibrida, basata su moduli a volume espandibile capaci di offrire un ampio spazio interno una volta operativi, a fronte di un ingombro di trasporto ridotto. La rapidità di dispiegamento e l’ottimizzazione dei volumi abitabili sono state indicate come caratteristiche strategiche per le future missioni lunari e per lo sviluppo della nascente economia della Luna.
Ma l’aspetto più rilevante non è solo tecnico
Oxygen nasce infatti con una visione che guarda oltre i programmi istituzionali: non un habitat pensato esclusivamente per governi e agenzie spaziali, ma una piattaforma abitativa progettata fin dall’inizio per essere accessibile anche a operatori privati. Un cambio di paradigma che segue quanto già avvenuto in orbita terrestre, dove le infrastrutture spaziali stanno progressivamente uscendo dal monopolio pubblico. A guidare il progetto è Gabriele Carrozza, fondatore e amministratore di iSaisei Corporation, società nata in Italia con base operativa in Calabria. Un dettaglio non secondario. Il progetto dimostra come iniziative ad alto contenuto tecnologico possano nascere anche lontano dai tradizionali poli industriali, inserendosi però in reti scientifiche e industriali europee e internazionali. Le fasi successive del progetto prevedono, nel corso del 2026, la realizzazione di un mockup del modulo abitativo, cui seguiranno le attività di sviluppo e validazione necessarie alla messa a punto del sistema.
Nel 2030 il primo modulo Oxygen sarà costruito e pronto per l’invio sulla Luna. Una volta consegnato sulla superficie lunare, il modulo entrerà in fase operativa ed è progettato per ospitare e garantire un ambiente abitabile stabile ai primi quattro pionieri della presenza umana sulla Luna. In un momento in cui lo spazio sta tornando a essere una frontiera strategica anche sul piano economico e politico, la partita non sembra più riguardare solo chi arriverà per primo sulla Luna, ma chi saprà costruire le infrastrutture per restarci.


