Castello Svevo di Rocca Imperiale

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Castello Svevo di Rocca Imperiale
Incastonata lungo la Costa degli Achei e inserita tra i Borghi più belli d’Italia, Rocca Imperiale è una stupenda cascata di case che scivola dai piedi del Castello Svevo verso lo Ionio. Edificata per volere di Federico II tra il 1221 e il 1225, la fortezza nacque come baluardo militare per sorvegliare l’antica via Appia-Traiana e come residenza di caccia imperiale. La sua struttura quadrangolare racconta secoli di resistenza e trasformazioni: dai restauri aragonesi del 1487, che aggiunsero le torri “Polveriera” e “Frangivento” per difendersi dalle artiglierie, fino al drammatico assalto saraceno del 1664 che mise a ferro e fuoco il borgo. Nel Settecento, i duchi Crivelli ne ingentilirono le forme trasformandolo in una dimora signorile, con un imponente scalone barocco e saloni lussuosi che sovrastano le antiche scuderie medievali. Da qui una vista straordinaria sul Golfo di Taranto e sulla magnifica costa di cui Federico II, a giusta ragione, s’innamorò perdutamente.
- Momento ideale: sempre, con visita guidata.
- Accessibilità: il castello domina la sommità del paese. Per persone con disabilità motorie rivolgiti ai contatti indicati, le guide sapranno organizzare al meglio il percorso. Calzature comode.
- Cultura locale: è chiamato il “Paese della Poesia” per l’originale progetto culturale che ha costellato le vie del centro storico di centinaia di stele in ceramica maiolicata sulle quali leggere le poesie dei più grandi autori, ma anche dei vincitori del festival internazionale “Il Federiciano” che si tiene annualmente, il che rende il borgo un’antologia en plein air. Ma l’identità rocchese ruota anche attorno al Limone IGP, unico per qualità e per la sua fioritura quattro volte l’anno (varietà verdello e femminiello). A tavola domina la tradizione dei Raskatill ca millic (cavatelli con mollica di pane), piatto povero e saporito preparato tipicamente durante le festività.
- Itinerario consigliato: il percorso turistico-religioso parte proprio ai piedi del Castello Svevo e scende tra i vicoli visitando le chiese di San Giovanni Battista (1400) e del Santissimo Rosario (1600). Tappa fondamentale è la Chiesa Madre, edificata nel 1239, anch’essa voluta da Federico II, e poi le chiese del Carmine e di Sant’Antonio da Padova. Raggiungi poi il Monastero dei Frati Osservanti, con il suo bel chiostro con cisterna. Qui trovi anche l’originale Museo delle Cere. Infine, in contrada Cesine, troverai il Santuario della Madonna della Nova, patrona del borgo.


