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Cattedrale di San Nicola di Mira a Lungro

È il cuore spirituale dell’Arberia calabrese, dove la tradizione bizantina respira ancora nella cultura, la lingua, nei riti e nelle immagini. Sorge nella parte alta di Lungro, su una piazza ampia e luminosa, e rappresenta la sede dell’Eparchia italo-albanese istituita nel 1919. L’impianto basilicale settecentesco, ampliato e modificato nei secoli, custodisce una delle iconostasi più belle e un insieme di bellissimi mosaici: dalla grande cupola con il Cristo Pantocratore, opera di Josif Droboniku, al vasto catino absidale con la Madre di Dio e i profeti, fino al “Giudizio Universale”. Ci sono tele di artisti greci e macedoni che illustrano la tradizione orientale, mentre le tre splendide porte in bronzo raccontano i momenti essenziali del Vangelo e della vita di San Nicola, patrono della comunità. Qui si può leggere la storia di un popolo che, da oltre cinque secoli, ancora oggi conserva la propria identità linguistica e un patrimonio liturgico e artistico raro in Italia.
  • Momento ideale: sempre, ma i momenti più suggestivi sono quelli delle festività come la Settimana Santa (Pasqua, che segue il calendario bizantino), quando i riti e le celebrazioni in lingua arbëreshe offrono un’esperienza mistica e culturale unica in Italia. 
  • Accessibilità: la Cattedrale si trova nella parte alta di Lungro, su una piazza ampia e facilmente accessibile dal centro abitato. 
  • Cultura locale: Lungro è il cuore dell’Arberia calabrese, dove si parla ancora l’antica lingua albanese. Qui è forte l’orgoglio identitario che si manifesta lella vita quotidiana, oltre che nei riti. Ma non limitarti a guardare: entra in uno dei piccoli bar o chiedi agli abitanti per conoscere il rito del Mate. Non è tradizione autoctona, ma è stata portata dagli emigrati lungresi di ritorno dall’Argentina tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Qui bere il Mate è diventato un elemento identitario fortissimo, quasi quanto la lingua arbëreshe, e ne è nata persino un’Accademia. La gastronomia poi è veramente unica, con piatti di tradizione e particolari tipologie di pasta fatta in casa come la shtridhëlat o la dromsa.
  • Itinerario consigliato: al Museo del Sale avrai la possibilità di conoscere un pezzo di storia economica fondamentale di Lungro, dove le antiche saline erano un tempo le più importanti della regione. Sei nel Parco nazionale del Pollino, quindi puoi organizzare un trekking leggero sui sentieri che partono da qui e raggiungere panorami incredibili con vista fino al mare, oppure fare visita ai borghi arbëreshe vicini come Civita  o Frascineto.
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