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Chiesa di San Francesco d’Assisi Gerace

Situata nel nucleo monumentale del borgo, la chiesa di San Francesco sorprende per una particolarità: il suo ingresso principale non si trova sulla facciata, ma sul lato. È così che il maestoso portale gotico del 1252 si apre sulla piazza delle Tre Chiese, mostrandosi nell’alternanza cromatica delle modanature di pietra lavica, i capitelli e una svastica, simbolo orientale del sole e dell’eternità. L’interno è un’aula nuda e solenne, in pieno stile francescano, che custodisce il prestigio araldico del monumento funebre di Nicola Ruffo, capolavoro trecentesco sorretto da leoni stilofori e attribuito alla bottega di Tino da Camaino. Il sarcofago è posto alle spalle di un sontuoso altare seicentesco in marmi policromi intarsiato in madreperla. Come in un foto racconto, una serie di campiture intarsiate racchiude un universo: dai profili di città fortificate a un rigoglioso repertorio di fiori dove si posa una fauna minutissima — uccelli, farfalle e piccole mosche — che rende l’opera un capolavoro di naturalismo quasi tattile. Accanto alla navata si apre il chiostro trecentesco, spazio silenzioso dove colonne di spoglio reggono archi ogivali e a tutto sesto.

  • Momento ideale: sempre.
  • Accessibilità: non ci sono barriere architettoniche.
  • Cultura locale: Gerace è un oasi di resistenza per l’artigianato. Qui puoi trovare vasai e botteghe di ceramica artistica, piccoli laboratori del legno e della tessitura a mano. La gastronomia è un’eccellenza: oltre ai vini della Locride, è d’obbligo assaggiare la cucina genuina e robusta, con piatti come la pasta di casa con il sugo della capra, i secondi di carne e generosi contorni di verdure, per finire con le rafiole, i dolci degli sposi, o con le deliziose granite, quelle da assaporare magari anche al mattino a colazione con una gustosa brioche.
  • Itinerario consigliato: dopo la visita alla Chiesa di San Francesco, sei ancora in mezzo a tutti i tesori da vedere. Sulla stessa piazza affacciano altri due monumenti come la chiesa del Sacro Cuore e quella di S. Giovanello. Puoi proseguire ovviamente verso la Cattedrale monumentale del 1085, la più grande chiesa romanica dell’Italia Meridionale, esplorando anche la sua cripta dell’VIII secolo.
  • Poi scendi verso la nobile Piazza del Tocco e prosegui verso la Porta del Sole da cui entra la luce dell’alba sul mare, e affacciati dalle Bombarde, su cui venivano posizionati i cannoni a difesa della costa, e goditi la meravigliosa vista sulla Costa dei Gelsomini.

 

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