Il Castello Carafa di Santa Severina

Il Castello Carafa di Santa Severina
Diecimila metri quadrati di architettura militare sfidano il vuoto sulla sommità della rupe. La fortezza poggia sull’antica acropoli di Siberene e rivela la sua potenza nel mastio quadrato, stretto da quattro torri cilindriche e bastioni sporgenti. Se Roberto il Guiscardo ne fece un caposaldo normanno nell’XI secolo, i restauri degli anni Novanta hanno riportato alla luce anche i resti di una chiesa e di una necropoli bizantina, insieme a reperti di Età Greca. Il castello ospita il Museo di Santa Severina in cui, oltre ai reperti degli scavi, sono esposte le collezioni archeologiche del territorio, e il Centro Studi sulle fortificazioni calabresi. I suoi ambienti accolgono concerti, mostre di artigianato artistico ed esibizioni d’arte contemporanea. Dalle murature merlate la vista scivola sulla valle fino allo Jonio, oltre il perimetro di una fortezza nata per essere la sentinella eterna del Marchesato.
- Momento ideale: sempre, negli orari di apertura. La tarda mattinata o il primo pomeriggio sono i momenti migliori per godere della luce che illumina la fortezza e per ammirare la vista a 360° sulla Valle del Neto fino allo Ionio.
- Accessibilità: il Castello è ampiamente accessibile e ben organizzato.
- Cultura locale: Santa Severina è definita la “nave di pietra” e la sua cultura è un mosaico di influenze greche, bizantine e normanne. La gastronomia locale celebra l’olio DOP del Marchesato e il vino Cirò, accompagnati spesso da piatti a base di pasta fresca e formaggi stagionati.
- Itinerario consigliato: concludi la visita uscendo in Piazza Campo per ammirare la Cattedrale e il Battistero Bizantino (uno dei più antichi e meglio conservati al mondo), situati a pochi passi dall’ingresso della fortezza.


