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Il Castello Normanno – Svevo di Morano Calabro

Sulla sommità della collina che domina la valle del fiume Sybaris, l’odierno Coscile, il Castello di Morano Calabro è l’imponente vedetta sorta su un fortilizio romano. L’edificio testimonierà nel tempo il genio militare di Roberto il Guiscardo e le evoluzioni sveve volute da Federico II, raggiungendo l’apice monumentale nel Cinquecento, quando Pietrantonio Sanseverino ne ordinò il rifacimento ispirandosi al Maschio Angioino di Napoli. Tra i torrioni circolari riecheggia la memoria della Guerra del Vespro e della prigionia di Benvenuta, la Signora di Morano, protagonista delle vicende feudali che hanno segnato queste mura. Nonostante i bombardamenti napoleonici del 1806, il maniero è rimasto per buona parte in piedi, e quindi sottoposto a diversi restauri che hanno consentito l’apertura al pubblico. Da qui, una visione straordinaria a 360 gradi sulle case arroccate del borgo dagli incastri impossibili disegnate anche da Escher, e sulle vette maestose del Pollino.

  • Momento ideale: ore diurne, per apprezzare la vista panoramica che spazia dalle vette del massiccio fino alla valle del Coscile, ma anche la sera per cogliere la bellezza del “borgo presepe”.
  • Accessibilità: situato sulla sommità dell’abitato è raggiungibile in auto, oppure con una piacevole camminata tra i vicoli medievali del centro storico.
  • Cultura locale: approfondire la storia della famiglia Sanseverino e assaporare i piatti tipici del Pollino nelle osterie del borgo.
  • Itinerario consigliato: la visita si completa con la Collegiata di Santa Maria Maddalena che tra i vari tesori conserva un Polittico di Bartolomeo Vivarini, il Museo dell’Agricoltura e della Pastorizia e Il Nibbio -Centro studi naturalistici del Pollino situati nel borgo. Si possono anche visitare i vicini borghi di Civita e Frascineto
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