Il Castello Ruffo di Scilla

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Il Castello Ruffo di Scilla
Il Castello Ruffo di Scilla svetta superbo sullo Stretto con la fierezza di chi ha visto passare eroi, pirati e tiranni. Una prua di pietra sferzata dalla salsedine e dal vento, un balcone millenario nato per addizione, dalla prime fortificazioni di Anassilao del V secolo a.C., passando per Roberto il Guiscardo, fino a diventare il simbolo della famiglia Ruffo. Dalla terrazza più alta spesso arrivava un canto, un richiamo di avvistamento diretto alle spadare, nel mare che cambia verso e colore in un istante. Un panorama vertiginoso sui vicoli di Chianalea e sulle spiagge di Marina Grande, sulla Sicilia così vicina da poterla quasi toccare. Il castello è una porta nel tempo della storia e del mito di Ulisse, della splendida ninfa Scilla di cui s’innamorò perdutamente Glauco, prima che diventasse quell’orrido mostro narrato da Omero.
- Momento ideale: Sempre, ma spettacolare al tramonto, quando il sole scompare dietro la Sicilia e il castello si accende di ocra.
- Accessibilità: Una salita panoramica che ricarica lo spirito; scarpe comode e macchina fotografica pronta.
- Cultura locale: Non andate via senza aver provato la cucina a base di pesce o il panino col pesce spada, vero must di Chianalea.
- Itinerario consigliato: Dopo aver toccato il cielo dal Castello, scendete nel borgo dei pescatori per poi correre a Reggio Calabria a salutare i Bronzi di Riace.


