Il Castello Svevo di Cosenza
Simbolo architettonico della città, il Castello Svevo di Cosenza domina l’abitato dalla sommità del Colle Pancrazio, elevandosi su una motta artificiale le cui origini risalgono all’epoca dei Brettii, fino alle profonde influenze arabe impresse intorno all’anno Mille dal califfo Saati Cayti. Il maniero, trasformato e ingrandito nel XII secolo da Ruggero II il Normanno, deve il suo aspetto definitivo a Federico II di Svevia che, dopo il devastante terremoto del 1184, ne ripristinò la funzione difensiva e la grandiosità imperiale. L’impianto rettangolare, le torri angolari e i camminamenti di ronda merlati testimoniano ancora oggi il pensiero dello Stupor Mundi, che ne fece un posto inespugnabile. Dalle sue imponenti murature e dalla spianata esterna una magnifica vista a 360 gradi che scivola dai tetti del borgo antico a valle, e poi fino alle vette della Sila.
- Momento ideale: sempre, per ammirarne la sua l’architettura e il panorama sulla Valle del Crati.
- Accessibilità: attualmente visitabile solo all’esterno; la sommità del colle è raggiungibile in auto o tramite i percorsi del centro storico.
- Cultura locale: immancabile una sosta allo storico Caffè Renzelli per assaggiare la varchiglia alla monacale o la Torta Telesio, simboli della pasticceria cosentina.
- Itinerario consigliato: la Cattedrale di Santa Maria Assunta (Patrimonio UNESCO) merita la sosta insieme al Museo diocesano dove è esposta la Stauroteca donata da Federico II, il Museo dei Brettii e degli Enotri e una passeggiata lungo Corso Mazzini per il MAB (Museo all’Aperto Bilotti).



