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Il cuore selvaggio dell’Aspromonte

Situato all’estremo sud della Calabria, Il Parco Nazionale dell’Aspromonte si estende su oltre 65.000 ettari di biodiversità, con circa 1.500 specie vegetali e 37 comuni in cui il tempo sembra essersi fermato. Dal 2021 è entrato nella Rete Mondiale dei Geoparchi UNESCO (Global Geopark Network) per il suo eccezionale valore geologico, naturalistico, culturale e paesaggistico. Qui i boschi d’alta quota custodiscono foreste di faggio, abete bianco e pino laricio e la celebre quercia Demetra, considerata la più antica d’Europa con i suoi 935 anni.

Questo maestoso esemplare di rovere cresce su un ripido pendio roccioso nella suggestiva Valle Infernale, un’area di difficile accesso situata nel territorio comunale di San Luca, avvolta da un’atmosfera selvaggia e primordiale. Demetra è simbolo vivente della continuità naturale del Parco e rappresenta uno dei tesori naturalistici più preziosi dell’Aspromonte. Il centro abitato più alto è Gambarie, a 1.300 metri, celebre per essere una delle rarissime stazioni sciistiche dove è possibile sciare ammirando il mare. In estate, Gambarie diventa un punto di partenza privilegiato per trekking, mountain bike, escursioni a cavallo e turismo naturalistico. Da qui si può salire fino alla vetta più alta, Monte Montalto (1.955 m), con viste spettacolari sulle coste calabre e siciliane.

Tappe obbligate sono i cinque “salti” delle Cascate Maesano, a quasi 1200 metri di altezza nel comune di Roghudi, inserite tra i geositi del Parco Nazionale dell’Aspromonte e, Pietra Cappa, monolite di oltre 100 metri, simbolo paesaggistico per la sua maestosità e unicità, che domina la Vallata delle Grandi Pietre. È proprio in queste aree che oggi si praticano trekking, canyoning e escursionismo, immersi in un paesaggio aspro e affascinante. L’Aspromonte è una meta di grande fascino anche per gli appassionati di birdwatching. La sua posizione geografica lo rende un importante corridoio migratorio tra l’Europa, la Sicilia e l’Africa, attraversato ogni anno da numerosi rapaci che sfruttano le correnti d’aria calda. Tra le specie osservabili, il falco pecchiaiolo, il falco di palude, il nibbio bruno, l’aquila minore e la rara cicogna nera.

La Ciclovia che attraversa il Parco e il Sentiero del Brigante raccontano due modi complementari di conoscere il territorio, unendo natura, storia, buon cibo e comunità locali. La ciclovia attraversa l’area aspromontana passando da Canolo, Gambarie, Santo Stefano in Aspromonte fino a Reggio Calabria, collegando l’entroterra montano alla costa dello Stretto. Il Sentiero del Brigante, invece, segue antiche vie di montagna e interessa i comuni di Canolo, San Luca, Careri, Platì, Samo, Roghudi, Africo, Bova e Roccaforte del Greco, ripercorrendo i cammini della pastorizia e del brigantaggio. Proprio a Canolo è ancora viva la memoria delle donne pastore, figure centrali della storia aspromontana, custodi di antichi saperi e di un rapporto profondo con la montagna.

Ma l’Aspromonte conserva una forte identità culturale e spirituale, profondamente radicata nell’enclave ellenofona della vallata dell’Amendolea, nei comuni di Bova, Condofuri, Roccaforte del Greco, Gallicianò e Roghudi. In questi luoghi sopravvivono tradizioni secolari, la cultura grecanica e un legame autentico con il territorio. A San Luca, nella frazione di Polsi, il Santuario della Grande Madre è meta di pellegrinaggi che uniscono religiosità e comunità. Per secoli, i fedeli dell’Aspromonte hanno percorso i lunghi sentieri della montagna per rendere omaggio alla Madonna di Polsi, in un rito che unisce devozione e memoria collettiva. La montagna e il santuario hanno ispirato anche le opere di Corrado Alvaro che nei suoi racconti ha descritto la vita dei pastori e dei contadini, la durezza della montagna e la resilienza della sua gente. Opere come Gente in Aspromonte e Polsi, nell’arte, nella leggenda e nella storia hanno reso immortale il paesaggio e l’animo aspromontano nella letteratura italiana. Oggi, la memoria dello scrittore è custodita nel Parco Letterario Corrado Alvaro e nei luoghi che hanno ispirato i suoi racconti, creando un itinerario culturale che unisce natura, storia e letteratura.

L’Aspromonte è una destinazione ideale per avventure outdoor tra paesaggi primordiali e il silenzio di una montagna arcaica che restituisce l’immagine di una Calabria potente e sorprendente, capace di lasciare un segno profondo in chi la attraversa.

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