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Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

Tutto nacque da un terremoto. Può sembrare un paradosso, ma è proprio così che ha inizio la storia del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Nel 1908 un devastante sisma distrusse la città, ma dalle macerie emersero preziosi reperti greci e romani, oggi custoditi nel Museo. Grazie all’impegno di Paolo Orsi, soprintendente ai beni archeologici della Calabria, prese forma un museo moderno e all’avanguardia, capace di raccontare l’intera storia del territorio. Oggi il Museo ospita circa 220 vetrine, ognuna dedicata a un’epoca diversa: dalla preistoria all’età romana, passando per lo splendore della Magna Grecia, fino alla storia di Reggio Calabria. Protagonisti assoluti in questa sezione sono gli inermi e straordinari Bronzi di Riace, ma il patrimonio non si ferma qui: capolavori come la Testa di Basilea e la Testa del Filosofo, rinvenuti nelle acque di Porticello, arricchiscono ulteriormente la collezione. Il Museo Archeologico Nazionale non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza in cui immergersi per scoprire l’anima profonda di una terra ricca di cultura, storia e bellezza senza tempo.

  • Momento ideale: Accogliente ed eccezione sempre, ad ogni ora. 
  • Accessibilità: facilmente raggiungibile e garanzia di visite piacevoli.
  • Cultura locale: un mix perfetto di tradizioni e civiltà grazie alla varietà di reperti. 
  • Itinerario consigliato: passeggiate confortevoli e rilassanti presso il famoso Lungomare di Reggio Calabria.
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