Il Museo della ginestra, della lana e della seta di Longobucco

Il Museo della ginestra, della lana e della seta di Longobucco
Nel cuore del borgo di Longobucco, un autentico museo-laboratorio racconta la storia di un centro silano dove la tessitura è un’arte antichissima. Nato negli anni ’20 del Novecento dal genio del Maestro Eugenio Celestino, il museo guida alla scoperta dei cicli produttivi completi di lana, ginestra e seta. La collezione espone strumenti e corredi raffinati che costituivano la dote delle ragazze, ma il fascino risiede nei disegni evocativi: simboli come “Il punto del Giudice” trasformano le coperte in racconti corali di giustizia e pace. Dai motivi esotici della “Caccia” alle collaborazioni con la prestigiosa Maison Fendi, il museo documenta l’eccellenza artigiana. Qui tutto è meraviglia, dai disegni geometrici ai rilievi pizzulùni, e tutto restituisce intatta bellezza.
- Momento ideale: sempre.
- Accessibilità: il museo-laboratorio è ospitato nel centro del borgo e l’accesso è agevole.
- Cultura locale: Longobucco è anche la città delle miniere d’argento che raccontano una delle testimonianze più antiche e avvincenti dell’attività mineraria in Calabria. La gastronomia è robusta e silana: ottimi i funghi porcini e i salumi tipici, come la soppressata locale, da gustare con il pane casereccio. Ma non lasciare la zona senza aver provato il Sacchetto di Longobucco (uno speciale salume, presidio di nicchia) e le patate della Sila IGP cucinate “mpacchiuse” con cipolla e peperoncino.
- Itinerario consigliato: passeggia tra i vicoli di Longobucco e, se possibile, informati sui percorsi che portano alle antiche miniere d’argento, che sono all’origine della ricchezza storica del paese. Sei nel Parco Nazionale della Sila, per cui puoi dirottare anche al Lago Cecita e il Centro Visite Cupone, o alla Riserva dei Giganti di Fallistro e del suo Casino Mollo, che racconta una bella storia di resistenza.


