Il Santuario di San Francesco di Paola

Il Santuario di San Francesco di Paola
Più che un Patrono, Francesco è un compagno di viaggio, uno “di famiglia” che abita la quotidianità dei calabresi. Il Santuario di Paola, da lui fondato tra il 1435 e il 1452, custodisce nei sotterranei il primitivo oratorio e le cellette scavate nel tufo, rimasti sepolti fino alla riscoperta del 1929 dopo un crollo misterioso. Oltre la Basilica di Santa Maria degli Angeli, si percorre la Zona dei Miracoli: qui c’è ancora la fornace dove il Santo richiamò in vita l’agnellino Martinello o la Cucchiarella, la fonte dal livello perenne che risanò la trota Antonella, da cui i fedeli continuano a dissetarsi. Sul letto del torrente Isca svetta il Ponte del Diavolo, segnato dall’impronta della sfida vinta dal Santo contro il demone, mentre sul pendio le Pietre del Miracolo sfidano ancora la gravità restando in bilico. Tra le spoglie mura del romitorio e la bomba inesplosa del 1943, la storia dell’ordine dei Minimi vive in una dimensione dove la devozione popolare si tocca con mano, tra il silenzio della Grotta della Penitenza e il viavai dei pellegrini lungo la via dei prodigi.
- Momento ideale: ore diurne, per percorrere la Via dei Miracoli e accedere al romitorio sotterraneo.
- Accessibilità: sito con ampi parcheggi; il percorso sotterraneo richiede l’uso di scale.
- Cultura locale: scoprire i mostaccioli devozionali di Paola e la cucina tipi locale a base di pesce,
- Itinerario consigliato: percorso da completare nel centro storico di Paola dove si trova la casa natale di Francesco, in via IV Maggio, e la fontana dei Sette Canali. Si può proseguire poi verso il borgo di Fiumefreddo Bruzio e Amantea.


