La Basilica concattedrale di Santa Maria Assunta a Gerace

La Basilica concattedrale di Santa Maria Assunta a Gerace
La Cattedrale di Santa Maria Assunta è il monumento più imponente del borgo medievale di Gerace e uno dei più importanti esempi di architettura bizantino-romanico-normanna della Calabria; con una superficie di quasi 1.900 metri quadrati, è la più grande chiesa romanica dell’Italia meridionale. La costruzione dell’edificio risale alla fine dell’XI – inizi del XII secolo, su un’area sacra già frequentata in epoca altomedievale e legata al culto di Santa Ciriaca. L’interno, a tre navate, è scandito da 20 colonne una diversa dall’altra, in granito e marmo di reimpiego, alcune provenienti dall’antica Locri, mentre la cripta rappresenta il nucleo più antico del complesso, collegato alle prime comunità monastiche tra VII e VIII secolo e al sacello della Madonna dell’Itria. I recenti interventi di messa in sicurezza (2023-2025) hanno anche restituito all’antico splendore le facciate esterne, ma reso possibile soprattutto un’ampia campagna di indagini archeologiche. Uno scavo a maggiore profondità ha portato infatti alla luce ambienti ipogei ricavati nella roccia e fasi edilizie precedenti alla basilica normanna. Tra i rinvenimenti più significativi, una moneta d’oro bizantina dell’età di Basilio II e Costantino VIII. La monumentale Cattedrale di Gerace è arrivata fino a noi sopravvivendo anche ai devastanti terremoti che hanno interessato la Calabria, ma soprattutto grazie alla comunità geracese, che nei secoli si è opposta a demolizioni e rifacimenti integrali, com’era d’uso tra ‘700 e ‘800, preferendo conservare l’edificio nella sua naturale e storica bellezza. E visitarla, è davvero un’esperienza fisica della storia.
- Momento ideale: sempre, ma il mattino presto, quando la luce dell’alba comincia a dare vita alle absidi orientate a Est, dà un’emozione speciale.
- Accessibilità: L’ingresso principale è accessibile; la cripta presenta alcuni dislivelli.
- Cultura locale: Gerace è un oasi di resistenza per l’artigianato. Qui puoi trovare vasai e botteghe di ceramica artistica, piccoli laboratori del legno e della tessitura a mano. La gastronomia è un’eccellenza: oltre ai vini della Locride, è d’obbligo assaggiare la cucina genuina e robusta, come la pasta di casa con il sugo di capra. Da non perdere le rafiole, i dolci degli sposi, o le deliziose granite artigianali servite anche per la colazione del mattino con una gustosa brioche.
- Itinerario consigliato: Una volta lasciata la mole della Cattedrale, attraversa l’Arco dei Vescovi per osservare la meridiana del Cinquecento che ancora segna il tempo. Prima di proseguire, dedica tempo alla visita del Museo Diocesano e del Tesoro della Cattedrale: qui sono custoditi capolavori come la Stauroteca del XII secolo in argento dorato e lo splendido arazzo fiammingo di Jan Leyniers, tessuto a Bruxelles nel XVII secolo, tra le opere d’arte più importanti della regione. Poi vai verso la piazza dove affacciano la chiesa di San Francesco d’Assisi e quella di San Giovanello per completare il quadro del romanico cittadino. Scendi infine verso la nobile Piazza del Tocco, centro della vita pubblica, e cammina attraversando la Porta del Sole fino al Belvedere delle Bombarde: da qui la splendida vista sulla Riviera dei Gelsomini.


