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La Cattedrale di San Donato a Umbriatico

Arroccata su una rupe di tufo, l’ex Cattedrale di San Donato è un capolavoro bizantino-normanno che custodisce i segreti della Passione. Il cuore dell’edificio è la cripta bizantina dell’XI secolo, un ambiente ipogeo dove dodici colonne di spoglio, recuperate da antichi templi greci, forse di Krimisa, sorreggono le diciotto arcate. Ha una storia carica di simbologie legata alla presenza dei Templari. Qui sono custodite infatti le reliquie portate dalla Terra Santa dal cavaliere Jacobus de Juranna. Veri tesori, tra cui la Sacra Spina, che torna a tingersi di sangue quando il Venerdì Santo coincide con il 25 marzo, data in cui la Chiesa celebra l’Annunciazione del Signore, e un chiodo da crocifissione del I secolo ritrovato nella cripta nel 1983. Nella navata superiore i mattoni dell’anno Mille riportano in greco la firma del vescovo Teodoro, fatto che fa ritenere la costruzione della basilica coeva a quella di Santa Severina, ma è nel mistero di questi reliquiari e delle ombre templari che Umbriatico resta una delle mete più segrete del sacro nel Mediterraneo.
  • Momento ideale: Sempre, ma per chi cerca la spiritualità e il mistero, la settimana santa è il momento più suggestivo. Per vivere il calore della comunità, il momento perfetto è il 7 agosto, durante la Festa di San Donato. 
  • Accessibilità: semplice.
  • Cultura locale: Umbriatico rappresenta la vera essenza della Calabria rurale e incontaminata. Il brand “Umbriatico Terra della Podolica” racconta di un territorio custode della tradizione legata a questa razza bovina autoctona, allevata allo stato brado. L’ospitalità è genuina e legata ai prodotti di eccellenza come l’olio d’oliva, il vino locale e i formaggi caprini.
  • Itinerario consigliato: dopo la visita in Cattedrale e nel borgo, concediti un’escursione ai Diapiri Salini di Zinga.
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