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La Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cosenza

Nel cuore del centro storico, la Cattedrale di Santa Maria Assunta è il simbolo di Cosenza, riconosciuta dall’Unesco come “Testimone di Cultura di Pace” per la sua lunga storia religiosa e civile. Il Duomo venne edificato dopo il terremoto del 1184 e consacrato nel 1222, quando Federico II partecipò alla cerimonia e donò la preziosa Stauroteca, oggi custodita nel Museo Diocesano. La facciata romanico-gotica, con i tre portali in arenaria e i rosoni, conserva ancora le tracce della costruzione medievale, mentre gli interventi ottocenteschi e i contrafforti con gli evangelisti ne hanno definito l’aspetto attuale. L’interno presenta un impianto basilicale a tre navate con otto campate sorrette da pilastri e archi a tutto sesto. Qui si trovano anche il sarcofago di Enrico VII, figlio di Federico II, e il sepolcro di Isabella d’Aragona. Lungo la navata sinistra si apre invece la magnifica cappella della Madonna del Pilerio (secc. XV–XVI), patrona della città, che conserva l’icona bizantina della Vergine che allatta il Bambino, collocata in una nicchia in marmi policromi sormontata da una corona retta dagli angeli, opera di Giuseppe Sammartino, autore del Cristo velato di Napoli. Recenti studi hanno riportato alla luce affreschi e una sinopia medievale.

  • Momento ideale: sempre. Il 12 febbraio è particolarmente significativo, in occasione della festa della Madonna del Pilerio, la patrona della città. 
  • Accessibilità: semplice.
  • Itinerario consigliato: al Museo Diocesano, alle spalle della Cattedrale, per ammirare la Stauroteca, la croce reliquiario in oro e gemme donata da Federico II. Il Museo accoglie molti preziosi reperti provenienti dallo stesso Duomo e da altre chiese del territorio. Poi fai una passeggiata nel Centro Storico, risalendo verso il Castello Normanno-Svevo per godere di una vista panoramica sulla città vecchia e sulla valle del Crati.
 
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