La Certosa di Serra San Bruno

La Certosa di Serra San Bruno
Una meraviglia assoluta circondata da una natura lussureggiante e calata nell’aura della contemplazione. È la Certosa di Santo Stefano del Bosco di Serra San Bruno, il primo insediamento dell’ordine in Italia e il secondo in Europa dopo la Grande Chartreuse di Grenoble. Fondata tra il 1090 e il 1101 da Brunone di Colonia su terreni donati da Ruggero d’Altavilla, la Certosa ha attraversato vicende storiche molto complesse. Dopo una parentesi di oltre tre secoli in cui il monastero fu affidato ai monaci Cistercensi, l’ordine certosino ne riprese il possesso nel 1514. Trovando le strutture originali ormai degradate, i monaci avviarono una radicale ricostruzione di prestigio architettonico. Il violento terremoto del 1783 rase al suolo gran parte della struttura, comprese le celle e il Chiostro Grande, portando a un periodo di abbandono e alla soppressione dell’ordine nel 1807. La rinascita definitiva avvenne solo alla fine dell’Ottocento, quando l’architetto francese François Pichat guidò la riedificazione del monastero in forme neogotiche. L’intervento integrò quanto restava della fabbrica precedente, come i quattordici archi dell’antico chiostro e la monumentale facciata attribuita a Jacopo Del Duca. Trattandosi di un ordine di clausura, l’accesso agli ambienti monastici non è consentito, ma nel 1994 è stato istituito un Museo situato all’interno delle mura. In ventidue sale si svelano le vicende di vita di San Bruno e quelle della vecchia fabbrica attraverso resti marmorei, arredi e antichi codici. Una suggestiva cappella, ricavata in una torre cinquecentesca dal basamento tronco-conico, resta aperta per chi desidera sostare in preghiera nel cuore del monastero.
- Momento ideale: in ogni stagione dell’anno, ma l’autunno è il periodo della vera meraviglia: il foliage infiamma i boschi delle Serre.
- Accessibilità: situata a breve distanza dal centro abitato, la Certosa è facilmente raggiungibile in auto. Poiché il monastero è sede di clausura inviolata, il percorso per i visitatori è nel Museo della Certosa e nelle aree esterne. Sentieri pianeggianti e ben curati permettono di percorrere il perimetro delle mura fortificate in totale serenità.
- Cultura locale: l’identità di Serra San Bruno è sicuramente nell’artigianato del legno, del ferro e della pietra. Per secoli, i maestri scalpellini locali sono stati chiamati a decorare la Certosa, e hanno conservato un’arte ancora visibile nei portali e negli arredi delle chiese del borgo. A tavola, invece, tutti i sapori del sottobosco — in particolare i funghi porcini — e la “Pitta China”, il pane casareccio simbolo della tradizione montana delle Serre.
- Itinerario consigliato: dalle sale del Museo vai verso il Santuario di Santa Maria nel Bosco, luogo del primo eremo di Brunone, la grotta e il laghetto. Da qui scendi poi nel centro storico per ammirare le nove chiese e i palazzi di Corso Umberto I. Serra San Bruno è la sede del Parco Naturale Regionale delle Serre. Qui trovi tutte le informazioni per magnifiche escursioni tra i boschi di abeti bianchi e faggi secolari.


