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La Chiesa di San Fantino a Taureana di Palmi

Ai margini del Parco dei Taureani, il complesso di San Fantino svela il luogo di culto cristiano più antico della regione. Il cuore del sito è la Cripta, un ambiente interrato che nel II secolo serviva da ninfeo romano per una villa suburbana. Qui, tra archi ciechi e condotte d’acqua ancora visibili, nel IV secolo i primi cristiani scelsero di seppellire il Santo, facendo di una vasca romana una basilichetta ipogea. Gli scavi hanno riportato alla luce una stratificazione straordinaria: per cui sopra la cripta sono emerse le pavimentazioni della basilica bizantina del VI secolo e le mura della chiesa medievale del 1552. All’interno si scorgono ancora tracce di affreschi dedicati a San Giovanni Crisostomo e ai santi Basilio e Gregorio, a testimonianza del legame profondo con l’Oriente. Qui la sorgente d’acqua ritenuta benedetta e miracolosa continua a scorrere da secoli accanto alla tomba di Fantino.

  • Momento ideale: informati sulle modalità di apertura con i contatti indicati. Un’occasione unica è offerta dalla Festa di San Fantino (24 luglio), quando la cripta e l’area vengono aperte da celebrazioni religiose e rievocazioni storiche, cui segue la benedizione dei cavalli e dei fantini.
  • Accessibilità: la Cripta non è accessibile a persone con disabilità motorie.
  • Cultura locale: profondamente legata alla figura di San Fantino e con l’acqua ritenuta miracolosa che sgorga accanto alla sua tomba. 
  • Itinerario consigliato: completa la visita al vicino museo per vedere i reperti che documentano la vita quotidiana e i culti di Tauriana dall’Età del Bronzo al Medioevo. Dirigiti poi verso il Monte Sant’Elia, la Grotta della Pietrosa o Scilla per ammirare i panorami mozzafiato della Costa Viola e dello Stretto di Messina
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