La città ipogea di Zungri

La città ipogea di Zungri
Un unicum di rara bellezza, rimasta nascosta per troppo tempo: l’insediamento rupestre di Zungri è diverso da altri siti archeologici. A pochi chilometri da Tropea e Capo Vaticano si schiude un villaggio interamente scavato nell’arenaria, con oltre cento ambienti, riportato alla luce solo nel 1983. Le “Grotte degli Sbariati” evocano nel nome il destino di monaci e fuggiaschi orientali che qui scavarono, tra il VI e il XII secolo, un habitat che è esito armonico tra ingegno umano e natura. Sicuramente molti studi sono ancora in corso L’architettura ipogea, tra silos per il grano e antichi palmenti, mostra un’organizzazione rurale complessa, servita da una fitta rete di canali per la raccolta delle acque. Entrarci sarà un’esperienza mistica e storica incredibile, quasi come fare un salto nelle città ipogee della Cappadocia, in Turchia. Bello da visitare anche il Museo della Civiltà Contadina.
- Momento ideale: sempre, ma è suggestivo vederle illuminate anche a sera.
- Accessibilità: percorso attrezzato con sentieri e gradini; consigliate calzature comode.
- Cultura locale: degustare i prodotti tipici del Poro, come la ‘nduja e il pecorino, dopo la visita al Museo.
- Itinerario consigliato: oltre a visitare il centro di Zungri, in mezz’ora d’auto si può essere a Tropea o, con gli stessi tempi, alle scogliere di Capo Vaticano.


