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La Concattedrale e il Battistero di Santa Severina

La Concattedrale di Sant’Anastasia (o di Santa Maria Maggiore) e l’adiacente Battistero rappresentano il vertice della fede nell’antico borgo. Eretta tra il 1274 e il 1293 dall’arcivescovo Ruggero di Stefanunzia, la chiesa sorge su una preesistente area bizantina, di cui il portale centrale della facciata conserva la memoria estetica bizantino-normanna. Sebbene l’interno mostri oggi l’ampio respiro di una basilica romana a tre navate, il passato riaffiora nei preziosi dettagli decorativi. È però nel Battistero che la cultura bizantina si svela nella sua forma più pura: unico in Italia per integrità, presenta una pianta a croce greca inscritta in un corpo cilindrico, con una cupola sostenuta da otto colonne di reimpiego. In questo scrigno, tra rari affreschi del X secolo, si percepisce ancora l’atmosfera solenne e la spiritualità dell’antica “Siberene”.

  • Momento ideale: durante le ore centrali per ammirare la luce che filtra nel Battistero, esaltandone le geometrie.
  • Accessibilità: facilmente accessibile dalla piazza principale.
  • Cultura locale: degustare l’arancia di Santa Severina, i formaggi tipici del Marchesato crotonese e, se è stagione, la zuppa di fave al profumo di menta e l’immancabile pancetta nostrana.
  • Itinerario consigliato: abbinare la visita al Museo Diocesano di Arte Sacra e al Castello Normanno, per poi spostarsi verso i Calanchi di Cutro.
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