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La Costa degli Aranci

Promontori scolpiti dal vento, scogliere chiare, grotte marine e calette nascoste. E poi lunghe distese di sabbia dorata, accarezzate da acque turchesi che custodiscono fondali insospettabili. È la Costa degli Aranci, circa settanta chilometri di litorale sul versante ionico della provincia di Catanzaro, da Botricello a Guardavalle, un arco costiero capace di concentrare natura, storia e identità culturale.

È la proiezione marina della provincia di Catanzaro, punto di connessione tra Reggio Calabria e Crotone, con alcune delle località turistiche più affollate dello Jonio. Soverato, da sempre definita la “perla dello Jonio”, è il fulcro balneare e mondano della costa. Poco distante Badolato, con il suo centro storico sospeso tra mare e collina, offre un’esperienza completamente diversa, più intima e contemplativa.

Copanello custodisce uno dei luoghi simbolo della Calabria colta e monastica, le Vasche di Cassiodoro, scavate nella roccia e utilizzate in epoca antica per l’allevamento dei pesci. A Caminia, invece, il mare diventa teatro naturale della suggestiva grotta di San Gregorio, incastonata tra falesie chiare e acque trasparenti. Accanto alle mete balneari emergono borghi di grande fascino come Squillace, patria di una raffinata tradizione artigianale, e siti archeologici di primaria importanza come Roccelletta di Borgia, sede del Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium.

Immerso in un uliveto secolare, il Parco racconta la lunga storia di Skylletion, città della Magna Grecia divenuta poi prospera colonia romana tra il II e il I secolo a.C., in un’area frequentata fin dal Paleolitico. La colonia romana di Scolacium domina il percorso di visita con resti monumentali unici nel panorama calabrese: il Foro con la sua straordinaria pavimentazione in laterizio, la Curia, il Cesareum e il Capitolium. Poco distante si incontrano il teatro da 3.500 posti, adagiato secondo la tradizione greca su un pendio naturale, e l’unico anfiteatro romano presente in Calabria. Terme, acquedotti, fontane e necropoli completavano un impianto urbano la cui vita si interruppe tra il VII e l’VIII secolo d.C., quando l’area divenne inospitale a causa dell’impaludamento e la popolazione si spostò progressivamente verso l’attuale Squillace.

Lasciata alle spalle l’archeologia, la Costa degli Aranci mostra il suo volto più contemporaneo. Soverato si distingue per la sabbia chiara di origine granitica e per un mare che regala tratti di rara bellezza, come la Baia dell’Ippocampo, area protetta dove nuotano i cavallucci marini, autentici indicatori della salubrità delle acque. Qui la vacanza assume molteplici forme: relax, escursioni, sport acquatici e una vita notturna che rende Soverato uno dei centri più vivaci dello Jonio calabrese.

Il mosaico si completa con Montepaone, Sellia marina, Cropani e Botricello, noto per le sue spiagge bianche e con Catanzaro Lido, caso emblematico di trasformazione recente. Interventi urbanistici mirati e la realizzazione del porto turistico hanno modificato in profondità la funzione dell’area, dotata di una rete di strutture ricettive e ristorazione. Catanzaro Lido non è più solo il fronte balneare del capoluogo, ma uno spazio urbano autonomo e attivo, capace di sostenere una nuova idea di sviluppo costiero. La Costa degli Aranci è un tratto di Calabria che alterna silenzi e vitalità, memoria e contemporaneità, senza mai perdere il filo del mare.

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