La Costa degli Dei
Tra il golfo di Sant’Eufemia, a nord, e la scogliera di Capo Vaticano, a sud, si distende il tratto di litorale a più alta vocazione turistica della Calabria. È la Costa degli Dei, che riconosce in Tropea la propria capitale indiscussa, oggi proiettata su una dimensione internazionale e capace di intercettare flussi turistici destagionalizzati.
Qui il colore dominante è il rosso intenso della cipolla più celebre d’Italia e la stagione turistica va dalla primavera all’autunno inoltrato. La vicinanza con l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme e la facilità di collegamento per chi viaggia in auto, in treno o via mare rendono l’area particolarmente accessibile. Al porto di Vibo Valentia si è affiancato negli ultimi anni quello turistico di Tropea, da qui Stromboli è raggiungibile in circa un’ora. L’offerta ricettiva è ampia, si va dagli hotel tradizionali ai bed and breakfast diffusi nei borghi costieri ai villaggi turistici fino ai resort e residenze storiche riconvertite in dimore di lusso.
Tra Pizzo e Nicotera si susseguono spiagge bianche, calette spettacolari e centri storici arroccati su promontori a picco sul mare. Sono luoghi segnati da eventi tellurici anche devastanti, come i terremoti del 1783 e del 1905, che non ne hanno però intaccato la capacità di rinascere, cifra distintiva delle comunità locali. Accanto alle spiagge più frequentate sopravvivono tratti di costa ancora integri, lontani dal turismo di massa e spesso non facilmente accessibili, proprio per questo particolarmente ambiti.
Un itinerario lungo la costa, il cui nome richiama il leggendario passaggio di Ercole, memoria conservata nel toponimo della spiaggia di Formicoli, da Forum Erculis, include tappe come Briatico, Parghelia e Ricadi e si spinge anche verso l’interno, a Zungri, con le sue grotte rupestri e a Mileto, custode di importanti testimonianze dell’età normanna.
Tra i luoghi meno noti ma di grande suggestione c’è la spiaggia di “Praia i Focu” a Capo Vaticano, così chiamata per i fuochi accesi dai familiari dei pescatori per segnalare l’approdo. A Briatico si incontra la peschiera di Sant’Irene, con vasche di epoca romana ancora visibili e un antico murenaio, utilizzato per l’allevamento delle murene, in una zona storicamente legata alla pesca del tonno, e secondo la tradizione, luogo di punizione per gli schiavi. La spiaggia, dedicata a una santa molto venerata dalla comunità locale, è caratterizzata da sabbia chiara e morbida. Poco al largo emerge lo scoglio della Galera, intorno al quale si intrecciano racconti di pirati e sirene.
A Zambrone il richiamo è per chi ama esplorare i fondali. La “cala del Bacinu”, con la sua sabbia bianchissima, e lo scoglio del Leone, modellato dalla risacca in forme che alimentano l’immaginazione, rappresentano una delle zone più suggestive del tratto costiero. Santa Domenica di Ricadi è una scoperta recente per molti. Acque trasparenti e sabbia chiarissima caratterizzano la spiaggia di Formicoli, a breve distanza da Capo Vaticano. Tropea chiude idealmente il percorso. La città, affacciata sul santuario di Santa Maria dell’Isola, è oggi l’immagine più riconoscibile della Calabria nel mondo. Alla qualità del paesaggio si affianca una proposta gastronomica e culturale matura, capace di dialogare con una mixology contemporanea e con una fruizione urbana consapevole. Premiato come Borgo dei Borghi nel 2021, il centro storico è stato scelto nel 2023 anche come set cinematografico per il kolossal The Marvels. Non sorprende, dunque, che secondo il Daily Telegraph Tropea venga indicata come meta preferibile persino alla Costiera Amalfitana. Un giudizio che sintetizza la capacità di questo luogo di tenere insieme natura, storia e una modernità misurata.



