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La Costa dei Saraceni

La Costa dei Saraceni, sul lato orientale del litorale calabrese, è tra i tratti più selvaggi e suggestivi della regione. Da Isola Capo Rizzuto a Cariati, passando per i boschi del Parco Nazionale della Sila, si incontrano borghi medievali, natura incontaminata e siti archeologici che raccontano la storia di questa terra, dai fasti della civiltà magno-greca fino al Medioevo e al periodo bizantino. Cirò Marina, più volte premiata con la Bandiera Blu, è una delle mete più ambite dai turisti, insieme a Capo Cimiti, Capo Rizzuto, Punta Le Castella e Capo Colonna, immerso nella natura mediterranea con sentieri che conducono alla solitaria colonna del tempio di Hera Lacinia che domina il promontorio, e al suo tesoro custodito nel Museo Archeologico Nazionale a Crotone.

Qui l’entroterra custodisce castelli di grande fascino. A Santa Severina, il castello normanno costruito da Roberto il Guiscardo sorge sul sito di un’antica acropoli greca, con il mastio centrale e le quattro torri cilindriche a dominare il paesaggio. A Caccuri, il castello feudale di origine aragonese sorprende per la sua imponente torre circolare merlata. Nel corso dei secoli fu proprietà delle famiglie Sersale e Cavalcanti, mentre alla fine dell’Ottocento i Barracco completarono il complesso aggiungendo un muro di cinta e una torre-serbatoio.

Sempre nell’entroterra non mancano luoghi di culto e devozione, il Santuario dell’Ecce Homo a Mesoraca e il suo Cristo flagellato, e il Santuario della SS. Spina a Petilia Policastro, con i due reliquiari, uno in legno dorato e l’altro in oro, contenenti una spina della croce di Cristo, che dà il nome al complesso

Seguendo la costa jonica, ci si immerge anche nei luoghi che hanno ispirato negli anni scrittori, registi   e giornalisti. Il reportage di Pasolini su Fiat 1100 nel 1959, con la sua descrizione del litorale primitivo e la tappa a Cutro, resta memorabile, così come il viaggio di Antonio Talia nella Statale 106, tra le strade segrete della ‘ndrangheta, che racconta il tratto reggino della costa ionica.

Ma l’incanto della costa dei saraceni è Le Castella con il suo imponente castello aragonese, che emerge dal mare e si collega alla terraferma attraverso una sottile lingua di sabbia. Il maniero domina l’Area marina protetta di Capo Rizzuto, un angolo di natura incontaminata con paesaggi costieri mozzafiato e con i suoi fondali ricchi di praterie di Posidonia oceanica e popolata da tantissime specie di pesci.

Anche Isola Capo Rizzuto merita una sosta per ammirare le sue torri d’avvistamento (Torre Vecchia, Torre Scifo e Torre Nuova) che si stagliano sullo sfondo come sentinelle silenziose, testimoni dei numerosi attacchi subiti nel corso dei secoli.

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