La Costa Viola
La Costa Viola è un susseguirsi di emozioni che accompagna il viaggiatore da Rosarno e Gioia Tauro, antichi avamposti della Magna Grecia (Medma e Metauro), fino allo Stretto di Messina. Un tratto di Calabria capace di racchiudere autentiche meraviglie come Bagnara e Scilla, uno dei luoghi più iconici della Costa Viola. A rendere ancora più suggestivo quest’angolo di costa è Chianalea, il quartiere dei pescatori, un intreccio di case lambite dal mare che restituisce l’atmosfera senza tempo di un borgo sospeso nell’acqua.
Qui, all’estremo lembo dello Stivale, la Calabria si mostra in tutta la sua straordinaria bellezza con l’Aspromonte che si erge a guardiano delle sue vallate e la Sicilia che appare all’orizzonte, lontana ma vicina, sospesa tra cielo e mare. In mezzo si svela un tratto di costa stupefacente dai toni violacei soprattutto al tramonto, che rapisce lo sguardo.
Scilla domina la scena con tutto il suo fascino e con l’imponente Castello Ruffo, arroccato su una rupe, icona paragonabile per suggestione soltanto a Santa Maria dell’Isola di Tropea. Storia e mito si intrecciano lungo la costa, tra vicoli e panorami che catturano lo sguardo, mentre il tramonto tinge il mare di colori impossibili da dimenticare.
Situata tra i comuni di Bagnara e Palmi, la spiaggia di Cala Janculla, incastonata tra imponenti falesie rocciose, è ideale per gli appassionati di snorkeling.
Palmi è una scoperta continua, che affascina per il suo passato ricco di storia, le sue tradizioni e per le sue vedute che lasciano senza fiato. Affacciata su una incantevole marina, si apre allo sguardo con eleganti terrazzamenti che scendono verso il mare, regalando panorami intensi sullo Stretto di Messina. Custodendo la memoria di un abitato nato sulle rovine dell’antica Taureana.
La sua costa, da Capo Barbi a Punta Motta, alterna scenari selvaggi e angoli di rara armonia. La Baia della Marinella sorprende per la lunga distesa di grandi ciottoli e fasce di sabbia, mentre il litorale della Tonnara affascina per le sue spiagge che alternano sabbia e piccole pietre a tratti più rocciosi. Lungo il litorale lungo 2 chilometri, le grotte marine delle Sirene e di Trachina, che aggiungono mistero ad un tratto tra i più apprezzati della Costa Viola. Ma a rubare le scene è il celebre Scoglio dell’Ulivo sulla cui sommità, sospeso tra cielo e mare, resiste da secoli una pianta di ulivo “monumento naturale ” della città.
Palmi è anche custode di una tradizione autentica, la Varia. Ogni cinque anni un imponente carro votivo alto sedici metri viene trasportato a spalla dagli mbuttaturi, dando vita a un evento carico di emozione, fede e identità collettiva, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio orale e immateriale dell’umanità.
Un viaggio lungo la Costa Viola e il suo entroterra, tra Seminara celebre per sue ceramiche, Melicuccà, Polistena, Taurianova, e il Parco Nazionale dell’Aspromonte, trova il suo punto d’arrivo a Reggio Calabria. Qui, il Museo Archeologico Nazionale, ospitato nel monumentale Palazzo Piacentini in piazza De Nava, custodisce i Bronzi di Riace, simbolo della Calabria nel mondo, insieme a una straordinaria collezione di reperti della civiltà magnogreca.
Dal museo, il cuore della città si esplora passeggiando lungo il corso principale, tra vetrine, caffè e soste golose in pasticcerie e gelaterie. Il percorso conduce al Duomo, simbolo di storia, arte e devozione. Sul lungomare Falcomatà, tra palme, opere di arte contemporanea lo sguardo corre fino alla costa siciliana, con la maestosa sagoma dell’Etna che domina l’orizzonte.



