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La Riviera dei Cedri

l profumo intenso del cedro, frutto ricercato dai rabbini di tutto il mondo, accompagna chi percorre uno dei tratti più affascinanti della costa tirrenica calabrese. Siamo sulla Riviera dei Cedri, nel tratto settentrionale del litorale cosentino, dove paesaggi mozzafiato alternano spiagge attrezzate a calette nascoste, scogliere a picco sul mare, fondali protetti e piccoli isolotti che emergono dalle acque cristalline. Ogni scorcio regala uno spettacolo unico, un equilibrio perfetto tra natura selvaggia e tradizione millenaria.

A segnare il confine nord sono le isole di Dino e Cirella, mentre lungo la costa si incontrano luoghi iconici come l’Arcomagno di San Nicola Arcella, lo Scoglio della Regina davanti ad Acquappesa e Guardia Piemontese, anche oltre la Riviera vera e propria, fino alle scogliere di Isca e Coreca nel tratto più meridionale, in prossimità di Amantea.

Questa fetta di Calabria alterna con naturalezza due anime turistiche. Da un lato i centri più vivaci e frequentati, come Diamante, un museo a cielo aperto con i suoi murales, Scalea, Cetraro con il porto turistico, Sangineto e Paola. Dall’altro, un turismo più lento e autentico, che si esprime nei borghi arroccati sulle colline della Catena Costiera. Guardia Piemontese conserva la memoria storica nella Porta del Sangue, simbolo dell’eccidio dei Valdesi; Paola è legata indissolubilmente al santuario di San Francesco, meta di pellegrinaggi continui, mentre Belvedere Marittimo accoglie i fedeli nel convento di San Daniele, che custodisce le reliquie di San Valentino. Oltre la Riviera costituita da soli 22 comuni, ci sono quelli che si incrociano come naturale estensione sulla costa tirrenica cosentina: San Lucido affascina con il suo centro storico vivace, Fiumefreddo Bruzio con il castello e gli affreschi di Salvatore Fiume, mentre Longobardi e Belmonte raccontano una rinascita costante. Amantea, infine, richiama nel nome la sua origine araba, Al Mantiah.

Il cuore identitario della costa batte tra Santa Maria del Cedro e Diamante, capitale del peperoncino celebrato ogni anno con un festival. È qui che il cedro trova il suo habitat ideale e diventa protagonista di una tradizione che spazia dalla pasticceria artigianale ai canditi, dalle essenze ai soft drink. Su tutti la leggendaria Cedrata Tassoni, resa celebre anche dallo spot con Mina e oggi parte del Gruppo Lunelli, realtà di riferimento a livello internazionale.

Uno degli aspetti più suggestivi della Riviera dei Cedri è il suo essere sospesa tra mare e montagna. A nord svettano i rilievi del Pollino, a sud lo sguardo si apre verso le isole Eolie, con lo Stromboli che si staglia all’orizzonte ed è visibile per gran parte dell’anno, soprattutto da Paola in giù. Chilometri di costa con alle spalle boschi e fiumi creano un microclima ideale e regalano estati luminose, tramonti infuocati e un ventaglio di esperienze che spaziano dallo sport al puro relax.

L’isola di Dino è una tappa imperdibile. Percorribile a piedi, custodisce una vegetazione mediterranea rigogliosa fatta di lentischi, lecci, pini, piante aromatiche e mirto, ma è sotto la superficie del mare che svela il suo volto più spettacolare. I fondali, considerati tra i più belli del Mediterraneo, ne fanno un vero paradiso per le immersioni. Chi cerca emozioni diverse può invece scegliere il parapendio, con lanci dai punti panoramici di Praia a Mare e Amantea, per ammirare dall’alto questo tratto di costa.

Il vero incanto, però, si scopre perdendosi nei vicoli dei centri storici, seguendo i profumi della cucina tipica, entrando in chiese silenziose o raggiungendo belvedere naturali da cui osservare il sole che tramonta e colora il cielo di rosso, ogni sera in modo diverso.

La Riviera dei Cedri si distende tra mare e montagna come un lungo nastro di luce e storia, un luogo dove ogni angolo racconta leggende antiche e memorie di popoli che hanno solcato il Mediterraneo. Tra gli insediamenti di Laos, Blanda Julia e Clampetia e le torri e i fari che punteggiano la costa si percepisce ancora l’eco dei traffici e delle rotte antiche che hanno segnato il volto di questo lembo di Calabria. La Torre saracena di San Nicola Arcella, rifugio un tempo dello scrittore Francis Marion Crawford, e i ruderi di Paola e San Lucido custodiscono storie di marinai, viaggiatori e comunità legate al mare. Oggi questa costa lunga quasi ottanta chilometri affascina con borghi sospesi tra cielo e mare, scorci panoramici che rapiscono lo sguardo e tramonti che infiammano il mediterraneo. Un invito irresistibile a perdersi tra natura, storia e atmosfere senza tempo.

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