Skip to main content

La Sila, il gran bosco d’Italia

Il Parco Nazionale della Sila copre oltre 73.000 ettari e comprende 19 comuni delle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Dal fascino naturale della Sila Grande alle atmosfere tranquille della Sila Piccola, passando per i territori più selvaggi e misteriosi della Sila Greca, ogni angolo del “Gran Bosco d’Italia” è un alternarsi di vette, ampi pianori, laghi e foreste secolari. Qui dominano pini larici, faggi maestosi e abeti bianchi, che danno vita a uno dei parchi più estesi e meglio conservati d’Europa. Nell’epoca del Grand Tour (XVIII e XIX sec), la Sila attirò l’attenzione di viaggiatori, scrittori e artisti europei, affascinati dalla natura selvaggia e ancestrale. Autori come Edward Lear, Alexandre Dumas e, più tardi, Norman Douglas, descrissero la Sila come una terra arcaica e potente, un immenso bosco capace di evocare stupore e senso del sublime. Lontana dai percorsi classici delle città d’arte, la Sila si impose come una meta atipica, capace di affascinare per il senso di natura assoluta.

La Sila Grande, cuore verde del Parco Nazionale, incanta con foreste di pini e faggi secolari, laghi che riflettono le montagne circostanti e ampi spazi pianeggianti che invitano a respirare a pieni polmoni. Qui, ogni sentiero diventa un’occasione per immergersi in un ambiente che unisce bellezza, storia e autenticità. Tra le vette più suggestive, Monte Botte Donato con i suoi 1.928 metri, domina l’altopiano insieme a Monte Curcio e Monte Scuro, regalando panorami spettacolari che spaziano dai laghi agli orizzonti infiniti dell’altopiano.

Situata a 1.270 metri di altitudine, Camigliatello Silano è una delle località più note dell’altopiano della Sila Grande e punto di partenza ideale per esplorare l’intero Parco che d’inverno diventa meta per gli amanti dello sci e degli sport sulla neve mentre in estate i sentieri tra i boschi invitano a passeggiate, trekking e giri in mountain bike.

I Laghi della Sila Grande regalano al visitatore un’esperienza di autentica meraviglia e un’atmosfera unica. Il Lago Cecita, avvolto da maestose foreste, invita a rilassanti passeggiate, piacevoli picnic all’aria aperta e momenti dedicati alla pesca sportiva. Proseguendo verso altitudini più elevate, il Lago Arvo e la suggestiva località di Lorica offrono scenari di grande fascino, perfetti per escursioni, emozionanti giri in canoa o kayak e attimi di puro benessere. In inverno, Lorica come Camigliatello diventa un incantevole paesaggio alpino, frequentata dagli amanti degli sport sulla neve.

Una tappa obbligata è la Riserva Naturale dei Giganti della Sila, dove resistono ai secoli pini larici tra i più alti d’Europa. Accanto alla riserva si può visitare il Casino Mollo, un casale seicentesco restaurato dal FAI, aperto al pubblico con spazi espositivi, attività didattiche e iniziative culturali.

Il viaggio continua con il Parco Old Calabria, un percorso culturale e letterario ispirato al celebre Old Calabria di Norman Douglas. All’interno della tenuta dei Baroni Barracco si trovano sale espositive, biblioteche, aree per eventi culturali e il Museo narrante “La Nave della Sila” che racconta il fenomeno dell’emigrazione.

A sud della Sila Grande c’è la Sila Piccola, caratterizzata da boschi fitti, valli sinuose e rilievi immersi nella natura. Tra le meraviglie naturali, la Valle del Fiume Tacina e le Foreste del Gariglione, attraversate all’inizio del 900 dallo scrittore inglese, Norman Douglas e raccontate nel suo celebre Old Calabria. Dopo il suo passaggio e fino alle Seconda guerra mondiale, il Gariglione diventa per gli inglesi una sorta di “preda di guerra ed i massicci interventi di disboscamento portarono all’asportazione di quasi il 90 % della biomassa. Dagli anni settanta, il Demanio dello Stato ha posto l’area sotto tutela, riconoscendole il ruolo di riserva biogenetica e, la gestione è tuttora affidata al coordinamento dei Carabinieri forestali. Oggi è una “giovane foresta vetusta” come racconta lo studio pubblicato sulla rivista Science of Total Environment, e offre un esempio straordinario di rinaturalizzazione spontanea.

Questa parte della Sila Piccola è perfetta per escursioni e trekking tra boschi e vallate, passeggiate naturalistiche alla scoperta di faggi, pini larici e specie animali tipiche, birdwatching, fotografia naturalistica e itinerari lenti immersi nel silenzio della natura. E tra le meraviglie segnaliamo il Lago Passante e il Lago Ampollino, specchi d’acqua artificiali immersi nel verde, sono ideali per passeggiate lungo le rive, picnic all’aperto, sport acquatici e pesca sportiva. Gli scenari circostanti offrono momenti di puro relax e suggestioni per fotografi e appassionati di natura.

E sulle sponde meridionali del Lago Ampollino, a Cotronei si trova si trova Villaggio Palumbo, ideale per chi cerca natura, relax e attività all’aria aperta. Circondato da boschi di pini e faggi, il villaggio offre sistemazioni confortevoli, spazi benessere e ristoranti con specialità locali. È anche il punto di partenza perfetto per escursioni, trekking, passeggiate a cavallo e sport invernali o estivi, regalando ai visitatori esperienze immersive tra i paesaggi suggestivi e scenari naturali unici della Sila Piccola.

Sempre nella Sila Piccola si trova Taverna, patria del pittore barocco Mattia Preti. Qui è possibile visitare chiese e musei, che conservano opere e testimonianze della sua vita artistica. Un simbolo della Sila Piccola è senza dubbio il Grande Albergo delle Fate, nel Villaggio Mancuso. Costruito negli anni ’30, diventa luogo per eccellenza del turismo montano calabrese, ospitando celebrità del cinema e dello spettacolo e facendo da set ad importanti produzioni cinematografiche. Riconosciuto Monumento storico nazionale per il suo valore architettonico e culturale, nonostante il tempo, conserva tutto il fascino delle sue architetture e continua ad incantare gli appassionati di natura e paesaggi, offrendo scorci unici e panorami suggestivi.

La Sila Greca, nel cuore nord-orientale dell’altopiano silano, è un angolo di Parco dove storia, natura e tradizione si mescolano indissolubilmente. Non a caso il nome evoca le influenze greche e bizantine, visibili nella cultura, nell’architettura e nelle tradizioni dei borghi dell’altopiano. Una su tutte Rossano, con le sue splendide chiese e il celebre Codex Purpureus Rossanensis, antichissimo manoscritto evangelico scritto in greco su pergamena e impreziosito da miniature dorate, oggi patrimonio dell’UNESCO. I suoi paesaggi sono unici tra boschi secolari e valli attraversate da fiumi e torrenti, e gole spettacolari come quelle scavate a Longobucco dal Fiume Mucone, immerse nel verde mentre nella vicina Bocchigliero canyon e torrenti offrono percorsi ideali per escursioni nella natura. A completare lo scenario, il maestoso pino laricio secolare, simbolo di forza e bellezza della natura silana. Molti dei luoghi sono raggiunti dalla Ciclovia dei Parchi della Calabria, l’itinerario che si dipana lungo 545 chilometri dal Pollino fino all’Aspromonte: un punto di vista privilegiato per cogliere l’essenza dei paesaggi. A queste latitudini, natura, prodotti tipici e artigianato locale rendono ogni esperienza un’avventura autentica da vivere tutto l’anno!

Carrello0
Non ci sono prodotti
Continua a fare acquisti
Search
×