L’Abbazia di Santa Maria di Corazzo

L’Abbazia di Santa Maria di Corazzo
Sospesa nel silenzio delle pendici della Sila Piccola, l’Abbazia di Santa Maria di Corazzo appare come un’imponente architettura di pietra che sfida la vegetazione circostante. È un nodo di spiritualità e cultura che custodisce segreti millenari, a partire dal suo nome che i ricercatori collegano direttamente alla civiltà sumera. Qui Gioacchino da Fiore scelse l’abito monastico, pronunciò la sua Promessa solenne nel 1174 e compose le opere visionarie che lo resero celebre nel Medioevo europeo. La struttura cistercense, nitida nell’abside poligonale e nei resti del transetto, testimonia un’epoca in cui Corazzo era centro intellettuale, dove i monaci copisti salvaguardavano il sapere scientifico e letterario. Oggi i ruderi e gli affreschi superstiti restituiscono la misura di una sobria bellezza medievale, conservando l’aura di un luogo dove la disciplina della fede sembra che si possa ancora sentire.
- Momento ideale: ore diurne per cogliere al meglio i dettagli architettonici e il paesaggio circostante. Esplorazione libera o con guide locali.
- Accessibilità: sito immerso nel verde; consigliato abbigliamento comodo e calzature adatte a percorsi sterrati.
- Cultura locale: approfittare della gastronomia tipicamente montana come le deliziose preparazioni a base di funghi o i profumati formaggi e salumi.
- Itinerario consigliato: il tour potrà comprendere i vicini borghi di Castagna e il paese di Panettieri, conosciuto per il pane a cui è stato dedicato il Museo del Brigante in cui si racconta dell’imprendibile Giosafatte e il monumentale Presepe vivente


