Le cascate dell’Amendolea nel Parco Nazionale dell’Aspromonte

Le cascate dell’Amendolea nel Parco Nazionale dell’Aspromonte
Nel cuore dell’Aspromonte, le cascate dell’Amendolea sono una delle mete più ambite per chi cerca il contatto vero con la natura. Conosciute anche come Cascate del Maesano, devono il loro nome originario, U schicciu da Spana, alla conformazione brulla dei costoni rocciosi che interrompono il fitto bosco circostante. Il sentiero parte dalla diga del Menta e attraversa crinali popolati da faggi e pini, offrendo scorci panoramici sul lago artificiale prima di raggiungere i tre spettacolari salti d’acqua. La forza del torrente ha scavato nella roccia altrettante vasche limpide dove, in estate, un bagno rigenerante diventa il premio finale per la fatica del percorso. È un’escursione intensa che richiede passo sicuro a causa di alcuni tratti franati, ma che ripaga con la visione imponente di un’acqua che cade a picco nel silenzio della montagna.
- Località: Parco Nazionale dell’Aspromonte, accesso dalla Diga del Menta (RC).
- Periodo: da maggio a ottobre.
- Dettagli Tecnici: difficoltà T/E (Escursionisti); durata circa 4 ore; dislivello 450m in discesa e 50m in salita.
- Esperienza chiave: raggiungere l’ultima vasca naturale per osservare dal basso l’intera sequenza dei salti d’acqua.
- Consigli: indossare calzature da trekking con ottimo grip; il percorso è segnalato ma alcuni passaggi richiedono massima prudenza.
- Itinerario consigliato: proseguire verso Gambarie o scendere verso l’area grecanica di Bova.


