Le Pietre dell’Incavallicata di Campana
Si può immaginare una scultura di 12.000 anni fa che riproduce in scala reale un animale oggi estinto? Sulle colline della Sila Greca, l’Elefante di Campana sfida ogni logica: alto oltre 5 metri, appare come la copia fedele dell’Elephas Antiquus, i cui fossili sono emersi nel 2017 dai fondali del vicino Lago Cecita. Accanto svetta un colosso di 7,5 metri, molto probabilmente un guerriero seduto che per proporzioni e maestosità richiama le atmosfere monumentali dell’antico Egitto. E non è una suggestione recente, perché già nel 1606 il cartografo Magini segnava questo luogo nelle sue mappe come “Cozzo del Gigante”, attestandone una notorietà secolare. Moti studiosi sostengono tesi che indicano l’intervento umano al 10.000 a.C., ma il sito rimane un labirinto di interrogativi irrisolti in un orizzonte temporale vertiginoso, con la Sila a custodire uno dei capitoli più misteriosi e affascinanti dell’intera civiltà mediterranea.
- Momento ideale: sempre, quando il clima è mite e i colori della Sila Greca fanno da cornice perfetta al sito. In inverno, la neve può rendere il paesaggio particolarmente fiabesco.
- Accessibilità: il sito è a breve distanza dal centro abitato di Campana. L’area è dotata di un sentiero segnalato che permette di avvicinarsi ai monoliti.
- Cultura locale: Campana vive con orgoglio il mistero dei suoi “Giganti”. La comunità è custode del sapere legato alla Sila Greca, fatto di agricoltura eroica e prodotti d’eccellenza.
- Itinerario consigliato: per completare dirigiti verso il Lago Cecita per visitare il Centro Visita Cupone, centro di educazione ambientale con sentieri naturalistici, osservatori faunistici, museo, giardino geologico.



