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L’insediamento rupestre e le Grave di Verzino

Sulle pendici di Località Sperone c’è un’intera città nell’arenaria, un labirinto di cento grotticelle disposte su quattro livelli, collegate da gradoni e sentieri scolpiti. L’insediamento, frequentato già dal IV secolo a.C., racconta la vita quotidiana di una comunità stanziale che utilizzava nicchie, soppalchi lignei e modellava misteriosi massi dalle forme animali. A poca distanza, il paesaggio sprofonda nelle Grave, il sistema sotterraneo più lungo della Calabria. Cinque chilometri di gallerie naturali scavate dall’acqua nel gesso svelano un universo dai colori alieni, dalle vasche verde smeraldo del Vallone Cufalo alle sfumature oniriche del Ramo di Cenerentola. Così Verzino manifesta la sua duplice natura di un luogo abitato in terra e universo ipogeo che nasconde uno dei sistemi più estesi e belli d’Italia. Entrambi appartengono alla Riserva Naturale Regionale del Fiume Vitrano e delle Grotte Rupestri di Verzino.

  • Momento ideale: la primavera è perfetta per coniugare le due visite: le temperature sono ideali per risalire i gradoni della città rupestre e il sistema delle Grave è spettacolare per la portata d’acqua. 
  • Accessibilità: l’itinerario è di media difficoltà per l’insediamento rupestre. Il sistema delle Grave, invece, essendo un ambiente ipogeo attivo e complesso è accessibile  esclusivamente tramite escursioni guidate autorizzate.
  • Cultura locale: Verzino custodisce l’anima rurale e resiliente del Marchesato crotonese. La cultura locale si manifesta nella sapienza della trasformazione dei prodotti della terra. La tradizione è scandita dalla stagionatura del Pecorino Crotonese DOP e dalla produzione di un olio extravergine d’oliva d’eccellenza
  • Itinerario consigliato: sosta nel borgo per un pranzo a base di prodotti locali. Concludi la giornata sui punti panoramici che sovrastano la Valle del Vitravo.

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