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Museo Archeologico Statale di Vibo Valentia

Il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi”, che ha sede nel castello medievale, raccoglie l’eredità straordinaria di un territorio che fu lo snodo culturale e commerciale del Mediterraneo. Qui c’è l’intera vita dell’antica Hipponion e della prospera Valentia romana, da leggere attraverso reperti riemersi dalle necropoli cittadine e dai fondali marini. Nelle sale si svela tutta l’intensità dei culti dedicati a Persefone, regina della rinascita, dove elmi e scudi piegati ritualmente testimoniano la dimensione religiosa e sociale della comunità greca. Il culmine della collezione è la piccolissima Laminetta orfica: un sottile foglio d’oro inciso con le istruzioni per il viaggio dell’anima, ritrovata sul petto di una donna. Tra le ceramiche attiche e i ritratti imperiali, il museo racconta il desiderio umano di assicurarsi la salvezza ultraterrena, in un viaggio iniziato con le scoperte di Vito Capialbi che per primo raccolse e custodì le testimonianze della vita della città.

  • Momento ideale: sempre, negli orari di apertura.
  • Accessibilità: semplice.
  • Cultura locale: Vibo Valentia vive un profondo legame con la figura dell’archeologo collezionista Capialbi, e vive con orgoglio le radici magno-greche. La vivacità culturale si esprime anche attraverso il Sistema Bibliotecario Vibonese, uno dei più attivi del Sud Italia.
  • Itinerario consigliato: dopo il castello, raggiungi il parco archeologico delle Mura Greche di Hipponion, le mura ciclopiche che circondavano e proteggevano l’antica polis greca. Prosegui verso il centro storico per visitare il Duomo di San Leoluca, che custodisce molte opere d’arte rinascimentale e barocca tra cui il magnifico trittico marmoreo di Antonello Gagini.
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