Museo Diocesano e del Codex Purpureus Rossanensis

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Museo Diocesano e del Codex Purpureus Rossanensis
Inaugurato nel 1952 da Mons. Giovanni Rizzo, il Museo Diocesano di Rossano è il primo polo d’arte sacra istituito in Calabria. Il percorso espositivo, rinnovato nel 2016 con un moderno allestimento, si snoda attraverso le ali storiche del Palazzo Arcivescovile, svelando un tesoro di argenti preziosi, dipinti, sculture, paramenti e suppellettili che testimoniano secoli di devozione e cultura locale. Questo ricco contenitore culmina nella sezione dedicata al suo gioiello più splendente: il Codex Purpureus Rossanensis. Riconosciuto Patrimonio UNESCO, l’evangeliario greco del VI secolo è uno dei più antichi al mondo, celebre per le sue 188 carte di pergamena color porpora e le quattordici miniature che narrano la vita di Cristo. Il manoscritto, sopravvissuto a incendi e giunto a Rossano forse nell’VIII secolo, rappresenta una sintesi perfetta tra la civiltà bizantina e quella latina. Visitare il museo significa dunque scoprire un intero patrimonio artistico territoriale che trova nel “Rossanensis” il suo emblema universale di bellezza e sacralità.
- Momento ideale: sempre, in ogni stagione dell’anno. Da non perdere il15 agosto, quando la città celebra la festa della protettrice Madonna Achiropita.
- Accessibilità: il centro storico di Rossano è situato su un’altura; il Museo Diocesano e del Codex è completamente accessibile e moderno.
- Cultura locale: Rossano è nota anche per aver dato i natali a San Nilo, e con lui è sempre viva la tradizione religiosa e quella storica. Qui trovi anche tutti i sapori forti della cucina povera ma ricca di storia, come i maccarruni al ferretto, alici scattiati o baccalà con patate.
- Itinerario consigliato: nella “Ravenna del Sud” puoi compiere un itinerario bizantino straordinario che inizia dal punto più alto e spirituale che è l’Abbazia di Santa Maria del Patire del 1095. Posta nel verde della Sila Greca che affaccia sullo Jonio, è un gioiello di architettura e pavimenti musivi che raffigurano animali mitologici, nonché testimonianza dello scriptorium che rese Rossano famosa nel Mediterraneo. Nel centro storico visita l’Oratorio di San Marco, un gioiello del IX secolo, con le sue cinque cupolette e la pianta a croce greca, e poi la Cattedrale di Maria Santissima Achiropita, dove si trova l’omonima icona bizantina del VII secolo, miracolosamente apparsa, secondo la tradizione.


