Il Polo Museale di Soriano Calabro

Il Polo Museale di Soriano Calabro
Il Polo Museale di Soriano Calabro è ospitato nel magnifico complesso domenicano cinquecentesco, uno dei più importanti insediamenti religiosi e culturali della Calabria tra XVI e XVIII secolo. Fondato nel 1510, il convento fu per secoli un centro di studi, arte e spiritualità di rilievo sovraregionale, fino alla distruzione causata dal terremoto del 1783. Proprio da questa storia è nato il Polo, articolato in quattro belle sezioni, inaugurato nel 2020. Il MuMar – Museo dei Marmi raccoglie splendide sculture superstiti dell’antica chiesa conventuale, tra cui una preziosa Testa di Santa Caterina da Siena in marmo di Carrara, attribuita a Gian Lorenzo Bernini. La Pinacoteca conserva invece i dipinti provenienti in gran parte dal distrutto convento di San Domenico, sopravvissuti al sisma e alle vicende successive, mentre nel Museo Territoriale della Ceramica è esposta la produzione ceramica del Vibonese dal Medioevo all’età contemporanea, con un ampio spazio dedicato all’arte di Soriano. Il MuTerr – Museo del Terremoto è invece un unicum nel panorama museale italiano, interamente dedicato alla divulgazione multidisciplinare del fenomeno sismico. Collocato negli spazi ipogei del convento, una delle sezioni ha un particolare allestimento architettonico che fa persino della controsoffittatura sospesa, che rappresenta un’”onda sismica”, un’opera d’arte.
- Momento ideale: Tutto l’anno.
- Accessibilità: la struttura non ha barriere architettoniche.
- Cultura locale: Soriano è la città dei Mostaccioli, i tipici dolci rituali di farina e miele modellati a mano in forme zoomorfe che sono vere sculture. Nella gastronomia c’è tutta l’anima delle Preserre: salumi d’eccellenza, formaggi del Poro e piatti robusti conditi con l’olio extravergine locale. A pochi minuti si trova Gerocarne, il borgo dei vasai, dove l’argilla viene ancora lavorata al tornio e cotta nelle fornaci a legna.
- Itinerario consigliato: Inizia dai resti monumentali del Convento di San Domenico per ammirare la facciata barocca rimasta in piedi dopo il “flagello” del 1783. Dopo la visita al Polo Museale, scendi verso le botteghe artigiane e lasciati rapire dalla lavorazione e dal gusto dei mostaccioli. Prosegui verso Sorianello per una passeggiata nella Valle dei Mulini, tra ruderi di antichi opifici e natura incontaminata. Se hai tempo, in circa venti minuti puoi raggiungere la Certosa di Serra San Bruno o il borgo di Pizzo Calabro.


