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Donne del Vino al Vinitaly, la Calabria racconta i suoi bianchi

Donne del Vino al Vinitaly, la Calabria racconta i suoi bianchi

Il vino calabrese si è fatto conoscere soprattutto per i suoi rossi — il Cirò, il Gaglioppo, i vini che sanno di sole e di tannini potenti. La delegazione calabrese delle Donne del Vino porta invece all’attenzione del Vinitaly di quest’anno i numerosi bianchi in produzione in Calabria per raccontarne il cambiamento, tutto ciò che sta avvenendo nelle vigne d’altura dell’entroterra, dove l’altitudine, le escursioni termiche e i suoli tra matrice granitica e argillosa stanno producendo profili più freschi, tesi, verticali.

A guidare la delegazione a Verona è Susy Ceraudo, con le vice delegate Danila Lento e Rosa Daniela Grembiale. «Portare a Vinitaly le Donne del Vino della Calabria è per me motivo di grande emozione e orgoglio — dice Ceraudo —. Attraverso i nostri vini bianchi raccontiamo una terra fatta di contrasti straordinari: il mare, le colline, le alture dell’entroterra e i vitigni che qui trovano espressioni uniche. Dietro ogni bottiglia ci sono storie, passione e il lavoro quotidiano di donne che credono nel valore del proprio territorio». Tra le produttrici presenti Caterina Malaspina, Flaviana Bilotti di Serracavallo, Francesca De Luca di Farneto del Principe, Danila Lento di Cantine Lento e Dorina Bianchi.

Il 12 aprile, a Vinitaly in the City in Piazza Cortile del Mercato Vecchio, Sissi Baratella guida il wine talk “Radici e visione: il vino calabrese raccontato dalle donne”, con Susy Ceraudo, Flaviana Bilotti e Maria Rosaria Romano, sommelier e responsabile della formazione AIS Calabria. Il giorno successivo, al Padiglione 12 dello stand della Regione Calabria, Chiara Giorleo conduce la masterclass “Calabria: tra mare e alture, i vini bianchi delle donne”, un percorso tra vitigni, territori e interpretazioni femminili del bianco calabrese.

Donne del Vino è un’associazione fondata nel 1988 che oggi conta 1.250 socie tra produttrici, sommelier, ristoratrici, giornaliste e professioniste del settore. A Vinitaly 2026 presentano una ricerca qualitativa del CREA sul ruolo delle donne nelle imprese vitivinicole italiane e, in un secondo talk, i risultati di uno studio sulla leadership femminile nelle aziende del settore — come le donne stiano ridefinendo processi decisionali e strategie di sostenibilità. Il tema dell’anno è “Donne, Vino, Cibo” che, nelle parole della presidente Daniela Mastroberardino, richiama la responsabilità sociale del settore oltre il piacere della tavola. Tra i progetti presentati c’è anche Essenze di Vite, nato dalla collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier, che ha offerto a sette giovani donne la possibilità di frequentare l’intero percorso da sommelier.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

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