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Fondali da liberare, parte da Capo Rizzuto il piano Ami per il mare

Fondali da liberare, parte da Capo Rizzuto il piano Ami per il mare

‘Proteggere il Mediterraneo, costruire il futuro’ è il titolo del progetto nazionale promosso da Ambiente Mare Italia con il sostegno dei fondi dell’8×1000 della Chiesa Valdese, presentato a Le Castella di Isola Capo Rizzuto, all’interno del Museo del Mare ‘Pelagos’. Il luogo scelto da Ami è tutt’altro che casuale: qui si trova la più vasta area marina protetta d’Italia, quella di Capo Rizzuto.

«L’iniziativa — ha detto Alessandro Botti, presidente di Ami Italia — nasce per rispondere in modo concreto e strutturato alla crescente emergenza ambientale che interessa il Mar Mediterraneo. Questo bacino, tra i più ricchi di biodiversità al mondo ma anche tra i più vulnerabili, è oggi minacciato da inquinamento plastico, reti da pesca abbandonate, sovrasfruttamento delle risorse e pressione antropica lungo le coste». «Oggi celebriamo un’alleanza tra gli operatori del mare, chi si occupa di diving, le comunità locali, gli studenti, per fare attività di pulizia costiera e dei fondali. Ci fa piacere avere al nostro fianco — ha aggiunto Botti — le Istituzioni, il Comune di Isola Capo Rizzuto, l’Ente gestore dell’Area marina protetta, Provincia di Crotone e Regione Calabria».

All’incontro erano presenti la sindaca Maria Grazia Vittimberga, il presidente della Provincia Fabio Mandica e il presidente della commissione Ambiente della Regione Calabria Sergio Ferrari.

Ogni anno migliaia di tonnellate di rifiuti si accumulano sui fondali e lungo i litorali, compromettendo habitat delicati e contribuendo alla diffusione di microplastiche nella catena alimentare. Al centro dell’azione c’è la rimozione dei rifiuti sommersi e costieri, con particolare attenzione alle reti fantasma, che continuano per anni a intrappolare pesci, tartarughe, cetacei e altre specie, compromettendo ecosistemi come le praterie di Posidonia oceanica e il coralligeno.

Il progetto si articola in quattro fasi operative: formazione di subacquei volontari e percorsi educativi nelle scuole; verifiche subacquee per censire le aree più colpite; operazioni di rimozione nei mesi primaverili e autunnali con diving center, pescatori e istituzioni; valutazione e catalogazione con produzione di un report finale.

In Calabria tre ulteriori appuntamenti: baia di Soverato, Villa San Giovanni e area protetta di Isola Capo Rizzuto. ‘Liberiamo insieme il Mare’ si propone come modello replicabile per garantire alle future generazioni un mare più sano e ricco di vita.

info@meravigliedicalabria.it

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