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Gerace, la Concattedrale restaurata ha svelato un millennio di storia

Gerace, la Concattedrale restaurata ha svelato un millennio di storia

A tre settimane dalla riapertura al culto, la Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta di Gerace è già diventata meta di visite di studio. Soci dell’Archeoclub Sezione di Locri, presieduta da Nicola Monteleone, e del Lions Club Sezione di Gerace, presieduto da Adele Careri, hanno trascorso un pomeriggio di approfondimento tra la Basilica restaurata e la sottostante Cripta, guidati dal direttore della Cittadella Vescovile e dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi Giuseppe Mantella e dal direttore dei lavori, l’architetto Luigi Scaramuzzino.

L’edificio, uno degli esempi più significativi di architettura bizantino-normanna in Calabria, era stato riaperto il 23 gennaio scorso con una celebrazione eucaristica presieduta dal Nunzio Apostolico d’Italia e San Marino, monsignor Petar Rajič. A rendere possibile il ritorno al culto, un intervento da 6,83 milioni di euro finanziato con fondi PNRR, consegnato il 20 gennaio 2025 e concluso il 29 dicembre nei tempi previsti. «L’intervento non è stato solo un’operazione tecnica ma anche un atto di cura verso la storia, la cultura e la spiritualità del territorio» aveva dichiarato il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva.

I lavori hanno infatti contemplato campagne di scavo archeologico condotte nella Cripta e nella Basilica tra il 2023 e il 2025 che hanno restituito una successione stratigrafica di epoche a partire dall’VIII secolo. Il primo luogo di culto era ricavato direttamente nella roccia, poi inglobato e ampliato nel tempo — dalla fase ottoniana e normanna fino a formare l’attuale cripta-soccorpo. Tra i ritrovamenti più importanti, un Histamenon aureo databile tra il 976 e il 1025, con l’effigie degli imperatori Basilio II e Costantino VIII.

Sul fronte strutturale, la Direzione dei Lavori ha operato secondo quattro criteri: affiancamento, conservazione, efficacia strutturale e compatibilità con le Norme Tecniche per le Costruzioni.

L’obiettivo era rispondere alle vulnerabilità sismiche dell’edificio senza alterarne l’identità storica, rendendo al tempo stesso più leggibile l’evoluzione architettonica della Concattedrale attraverso i secoli. Un lavoro condotto nel rispetto dei tempi, con metodo scientifico e piena sinergia tra i professionisti coinvolti.

(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it

Foto di copertina di Nicola Zappavigna

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