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I Sentieri dimenticati, in Aspromonte lungo ‘A carrera di Cunsulari’

I Sentieri dimenticati, in Aspromonte lungo ‘A carrera di Cunsulari’

C’è un punto dell’Aspromonte orientale dove dal paesaggio spuntano sparsi frammenti di storia: una strada romana scavata nella roccia o un palmento rupestre, un selciato medievale o una quercia da sughero sul bordo di un sentiero. È la zona di Ferruzzano, dove poter leggere stratificazioni di civiltà diverse ancora visibili mentre si cammina.

Proprio qui l’associazione Gente in Aspromonte propone, per domenica 30 novembre, un’escursione che parte dalla frazione Saccuti di Ferruzzano, con raduno alle 9:45 nella piazza antistante la chiesa. Da lì si inizia a scendere tra viuzze e stradine che portano alla “Strata Cunsulari”, un’antica via romana che collegava l’entroterra a Reggio Calabria. È uno dei punti più suggestivi dell’escursione perché la strada è scavata direttamente nella roccia e conserva ancora quella sensazione di “passaggio obbligato” che doveva avere secoli fa.

Poco più avanti si arriva alla località Santa Domenica, dove si trova un palmento rupestre con una croce incisa e dove si rinvengono facilmente frammenti di embrici e di anfore, a testimonianza di un insediamento greco del VI – V sec. a.C.

Il sentiero poi si apre verso zone un tempo coltivate a ulivi, oggi più selvatiche, e raggiunge una mulattiera legata alla casa del dottor Domenico Messinò, medico condotto all’inizio del Novecento. È un passaggio tranquillo, quasi pianeggiante, che permette di godersi il paesaggio prima di ritornare su fondo più storico di Ligorizi, dove crescono spontaneamente le piante di liquirizia.

Da qui si raggiungono i ruderi del monastero basiliano di San Giovanni Battista e un palmento a tre vasche, uno dei più grandi della zona. Attorno si riconoscono anche piccole cavità scavate nella roccia, legate a pratiche molto antiche.

La parte successiva sale verso un punto panoramico in località Argada, poi imbocca un altro selciato dove compaiono una torretta medievale e altri piccoli palmenti. La strada porta fino alla località Santo Pietro, dove ci sono un dolmen e altri manufatti risalenti al neolitico.

A quel punto si rientra a Saccuti, si riprendono le auto e ci si sposta a Ferruzzano Superiore per il pranzo e una visita del borgo. Nel pomeriggio la giornata si conclude con due tappe molto particolari: l’oracolo e l’orologio solare del neolitico in località Juderio, e poi Villa Zephyros a Ferruzzano Marina, la casa-museo del maestro Domenico Carteri, nota per i mosaici colorati e le opere dedicate alla grecità calabrese.

È un’escursione adatta a chi vuole camminare senza fretta e vedere cose che non si trovano nei percorsi più frequentati. Non è un trekking impegnativo ed è una giornata per scoprire di luoghi diversi che raccontano come si è vissuto su questo versante dell’Aspromonte molto prima di noi.

Info e prenotazioni 348 8134091 www.genteinaspromonte.it

(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it

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