Il pizzaiolo calabrese Luca Tudda e la pizza come modello di inclusività

Non è un semplice morso di pizza, ma un sistema di inclusività che parte dal gusto e abbatte le barriere della diffidenza verso il gluten free. È ormai un impegno a tutto tondo quello di Luca Tudda, pizzaiolo calabrese e ideatore della startup alimentare Amonoglù nuovo progetto aziendale focalizzato sulla ricerca e produzione di basi pizza senza glutine artigianali, che nelle ultime settimane è stato protagonista di diversi appuntamenti che spaziano dall’ambito promozionale a quello formativo delle nuove generazioni di professionisti del settore.
Dal 6 all’8 marzo infatti Tudda è volato a Tirana per partecipare – con la collettiva di Calabria Straordinaria – all’edizione 2026 dell’Expo del Made in Italy presso il Palazzo dei Congressi sul Boulevard Dëshmorët e Kombit. L’evento, primo grande appuntamento interamente dedicato alla valorizzazione delle eccellenze italiane in Albania, è stato pensato come spazio utile per raccontare, promuovere e far vivere la qualità, la creatività e lo stile che rendono unico il Made in Italy nel mondo, in un Paese che con l’Italia condivide legami storici, culturali ed economici sempre più forti. La Calabria ha portato nel padiglione espositivo una nutrita collettiva di aziende tra le quali era presente anche Amonoglù, che ha realizzato uno show cooking abbinando su una base pizza e pinsa senza glutine i due prodotti simbolo di Calabria e Albania.

Luca Tudda ha infatti ideato per l’occasione una farcitura a base di nduja, l’insaccato regionale più conosciuto al mondo, e il Butrint (formaggio albanese da latte ovi caprino) completando la proposta gustativo con olive verdi calabresi e un miele al peperoncino. La fiera di Tirana ha rappresentato un momento di conoscenza di un nuovo mercato, ma anche lo spazio ideale per affermare che «la pizza oggi più che mai può rappresentare un momento non solo gastronomico ma anche inclusivo: non esistono barriere davanti al gusto e che una tradizione italiana, come l’arte bianca, oggi patrimonio dell’Umanità diventa un momento in cui fare cultura, promozione di sana alimentazione, e confronto a tutto tondo. Anche quando è senza glutine».


La formazione nelle scuole alberghiere calabresi
Il progetto Amonoglù ha anche abbracciato la mission della formazione dei professionisti del settore di domani. Attraverso KalaVria Senza Glutine, promosso da Associazione Italiana Celiachia Calabria, Tudda ha iniziato un viaggio itinerante presso gli istituti alberghieri della regione, dal Pollino alla Sila passando per il Vibonese sono già numerosi gli appuntamenti di confronto con gli studenti che sono in formazione per diventare i professionisti della ristorazione e dell’accoglienza. Imparare a cucinare senza glutine non significa soltanto conoscere nuove farine o seguire procedure diverse e accurate. Significa soprattutto aprire la mente a un modo di lavorare più consapevole, inclusivo e professionale. Durante gli incontri Luca Tudda permette ai giovani di mettere letteralmente “le mani in pasta”, sperimentando direttamente la preparazione di prodotti da forno realizzati con farine senza glutine per comprendere meglio le caratteristiche di questi ingredienti e le tecniche necessarie per valorizzarli.



Il progetto Amonoglu
Il pizzaiolo Tudda ha dato vita nel 2022 ad Amonoglu, il suo nuovo progetto aziendale focalizzato sulla ricerca e produzione di basi pizza senza glutine artigianali. Start up oggi in forte crescita si arricchisce di ricerca, tecnica e sensibilità umana che sono alla base di ogni prodotto ed il risultato di un lavoro manuale attento, dietro cui ci sono persone prima ancora che processi. L’azienda a San Marco Argentano è ormai affermata nel campo del gluten free e offre una ricetta artigianale realizzata da Luca Tudda dopo un approfondito studio. «Ho frequentato corsi sul senza glutine – spiega Tudda – ho interpellato esperti da tutto il mondo. Da qui la specializzazione nella produzione di basi pizza senza glutine di altissima qualità, pensate e lavorate esclusivamente in modo artigianale. Ho puntato su gusto, struttura e praticità: lunga shelf life, facilità di utilizzo e conservazione a temperatura ambiente, così tutti possono usare la pizza Amonoglù. Perché per me la pizza deve essere un’esperienza accessibile, gustosa e sicura per tutti».
Chi è Luca Tudda
Luca Tudda, classe 1991, dopo il liceo classico scopre per caso la passione per l’arte bianca durante una stagione estiva, decidendo di dedicarsi alla pizza napoletana. Si forma presso l’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) e nel 2014 apre la sua pizzeria a San Marco Argentano A’mmasciata, con l’obiettivo di proporre pizza napoletana autentica tutto l’anno. Ottiene l’affiliazione AVPN e diventa Brand Ambassador per la Calabria tirrenica, da sempre un convinto sostenitore della tradizione, segue il disciplinare STG senza cedere alle mode. Nell’arco di questi anni segue numerosi corsi per il senza glutine per poi decidere di fondare nel 2022 la start up Amonoglù per la produzione di basi pizze gluten free pensate per pizzeria e ristorazione. Un’idea nata e sviluppata per ampliare sempre più l’offerta per chi soffre di celiachia dando loro la possibilità di mangiare una buona pizza, che oggi si colloca sul mercato nazionale con successo e su cui Luca Tudda sta continuando a fare ricerca e puntando il suo futuro imprenditoriale.


